Sette minuti per segnare 3 gol e spedire il Paris Saint-Germain all'inferno. Sette minuti per riscrivere la storia del calcio internazionale. Sette minuti vissuti tra paradiso (la qualificazione ai quarti di Champions che s'è spalancata dinanzi ai blaugrana) e inferno (che ha risucchiato i francesi nel vortice di delusione). Sette minuti, 2 gol e 1 assist (le prodezze di Neymar, decisivo in quel finale convulso) dinanzi a centomila tifosi che nemmeno credevano ai loro occhi dopo che la rete di Cavani sembrava aver messo il cappello su passaggio del turno: 4-1, risultato che in virtù del 4-0 dell'andata concedeva alla squadra di Emery la (relativa) sicurezza di affrontare scampoli di partita con maggiore tranquillità. Invece, è saltato tutto: schemi, nervi, marcature.

in foto: La rappresentazione grafica dei 4 passaggi del Psg di @Squawka

Il Psg è imploso, crollato sotto i colpi del tridentazo, s'è dissolto quando Sergi Roberto in ‘estirada' ha realizzato la rete del 6-1 al 95°, quando l'arbitro aveva già il fischietto in bocca. Polemiche a parte su alcune decisioni arbitrali apparse generose, la realtà dei fatti è tutta nel dominio assoluto che il Barcellona ha avuto del gioco e del campo per larga parte del match. In particolare nella parte conclusiva dell'incontro, quando il forcing dei catalani è diventato così da asfissiante da mandare in tilt gli avversari.

Dal minuto numero 85 fino al termine dell'incontro decretato dal direttore di gara, Il Paris Saint-Germain è riuscito a completare appena 4 passaggi (il colore verde fa riferimento alle rimesse in gioco da centrocampo dopo le reti subite per mano di Neymar – 2 – e Sergi Roberto) rispetto ai 35 perfezionati dal Barcellona e trasformati in palle gol. Schiacciato all'interno della propria area, l'undici francese non è riuscito a opporre resistenza. Un tracollo sottolineato dai grafici della Opta e da @Squawka.