Ho risposto con una battuta all'ennesima domanda sul mio futuro. Io so solo che domenica arriva a Roma la Juve, io penso solo a quello perché stiamo lottando fino alla fine in campionato e la Roma viene prima di tutto. Il resto verrà dopo e ci sarà tempo per parlarne.

E' con questo tweet pubblicato nella tarda serata di ieri che Francesco Totti ha messo all'ennesima giornata di chiacchiericcio sul suo futuro. Cosa farà il capitano della Roma ormai è chiaro: il 28 maggio, ultima giornata di campionato in casa contro il Genoa, saluterà tutti e darà l'addio al calcio giocato per intraprendere la carriera dirigenziale. Lo farà accanto al neo direttore sportivo, Monchi, che non più tardi della settimana scorsa ne ha annunciato il pensionamento.

Per adesso il Pupone vuole godersi gli ultimi istanti della carriera con i ferri del mestiere ai piedi, dal campo e con quel profumo di prato che lo accompagna da una vita. Per ora pensa solo alla sfida contro la Juventus, con ogni probabilità decisiva per i giallorossi nella lotta per il secondo posto: ai bianconeri basta un pareggio per conquistare il sesto scudetto di fila; ai capitolini il segno ‘x' può non bastare perché servirà fare i conti col cammino del Napoli.

Serve vincere e basta, è l'unico modo per mettersi al riparo dalle ambizioni di rimonta dei partenopei, staccati di 1 punto ma costretti a farne almeno un altro in più rispetto alla Roma per i calcoli della classifica avulsa: in caso di arrivo a pari punti il secondo posto andrebbe alla squadra di Spalletti considerata la differenza reti negli scontri diretti. Cosa fa pendere l'ago della bilancia dalla parte dei giallorossi? Il gol di Strootman a tempo quasi scaduto nella partita dell'Olimpico: vittoria a Napoli della Roma (3-1), vittoria nella Capitale dei partenopei (1-2) che nel complesso portano al 4-3 in favore dei capitolini.