Dopo la lettera di Roberto Baggio anche le parole di Francesco Totti. Due icone del calcio italiano, due talenti puri rendono omaggio al tecnico, all'uomo, al padre che compie 80 anni nel giorno della festa del papà: Carletto Mazzone, l'allenatore che ha scritto le pagine più belle, veraci e sincere sul rettangolo verde. Ricordate quando, urlando e roteando il pugno nell'aria, si diresse verso la Curva di tifosi dell'Atalanta che lo insultavano? ‘Mortacci vostri, mortacci vostri' urlò al gol del pareggio (3-3) del suo Brescia – quello di ‘Codino' – contro i bergamaschi.

Per il ‘dieci' della Roma è stato molto di più di un semplice tecnico che ti dice dove piazzarti in campo e perché, riempiendoti la testa di schemi e cose da fare. "Mister, ci siamo conosciuti che avevo 16 anni, ero un ragazzino! Mi hai fatto crescere come uomo e come calciatore. Mi hai difeso, mi hai spronato e mi hai fatto tenere la testa sulle spalle ad un'età difficile. Chissà come sarebbero andate la mia carriera e la mia vita se non ci fossi stato tu…", ha scritto su Facebook Totti, a testimonianza del grande affetto nei confronti anzitutto della persona che lo ha accompagnato in un fase delicata della carriera, quando non era ancora il ‘pupone' e la sua esultanza col dito in bocca nemmeno era in programma.

Un incontro speciale per il campione romanista che a quei consigli s'è aggrappato perché è così terribilmente semplice smarrire la strada maestra e altrettanto difficile tornare in carreggiata quando sei un giovane bello, forte, di talento e hai una carriera spalancata davanti.

Ma ci sei stato e io mi sento fortunato – ha aggiunto Totti -, onorato ed orgoglioso di aver conosciuto una persona splendida come te che non smetterò mai di ringraziare! Ci vorrebbero tanti Carletto Mazzone anche nel calcio di oggi! Auguri per i tuoi "primi" 80 anni!