Nell'ultimo test utile per mettere alla prova forza, atletismo e grado di preparazione della propria squadra, mister Sarri ottiene risposte incoraggianti con una vittoria 2-0 che, a pochi giorni dall'appuntamento dell'anno col Nizza, lascia ben sperare i tifosi accorsi, nonostante la calura estiva, al San Paolo.

L'affermazione azzurra è un segnale positivo che lancia, in questa eterna, sterminata vigilia, il Napoli in orbita Nizza con l'obiettivo Champions League ben in testa. Un obiettivo spartiacque per partire bene e incalanare al meglio una stagione che, ora più che mai, appare del tutto promettente. Dalla bomba nel sette di Mertens al lampo di Albiol, ecco top e flop della gara fra Napoli ed Espanyol.

Top e Flop di Napoli-Espanyol.

Mertens chiude la pre-season a quota 9 reti.

Bloccato, almeno all'inizio, dalle asfissianti attenzioni dei centrali dell'Espanyol, il folletto belga Mertens non sembra riuscire a trovare la giocata giusta, il guizzo vincente. E così, dopo un paio di scambi in velocità con i compagni di reparto ed un tiro debole verso Lopez, dopo dribbling ubriacante ai danni di Diop, il bomber principe della stagione azzurra 2016/17 (34, i gol totali) decide, al 36′, che il momento accendersi è definitivamente arrivato. Punizione Napoli, Mertens dai 25 metri si piazza sul pallone, conta i passi e scarica una bordata di collo interno che va a morire nel sette di Lopez: è 1-0. Il resto della sfida è ad una velocità di crociera ridotta ma sempre controllata, esce, ovviamente fra gli aplpausi, al 60′ per Milik.

Raul Albiol guida la retroguardia e chiude il match.

Corre, sgroppa, si impegna, guida la retroguardia e, a tempo perso, segna chiudendo virtualmente l'ultima amichevole azzurra di testa al 55′ minuto. Raul Albiol "bomber" ma anche intercettore principe con una apparizione più che meritata fra i protagonisti della contesa. In coppia con Koulibaly, al suo quinto anno all'ombra del Vesuvio, lo spagnolo potrebbe finalmente sopperire alle mancanze ma anche alle disattenzioni difensive partenopee che troppe volte sono costate molto a Sarri e compagni.

Jorginho, un direttore d'orchestra perfetto.

Meno positivo nell'Audi Cup dove, specie nella sfida contro l'Atletico Madrid, aveva sofferto la fisicità degli avversari sbagliando più di qualche appoggio, Jorginho ha decisamente cambiato registro divenendo oggi assoluto padrone della mediana azzurra. Passaggi corti, verticalizzazioni precise ed un ruolo da regista, da metronomo del gioco che ha interpretato al meglio, con andamenti variegati e sincopati, lo spartito azzurro. Suggeritore dai piedi d'oro ma anche direttore d'orchestra della banda Sarri, Jorginho sembra già essere pronto a lanciare il guanto di sfida a Seri, suo omologo del Nizza.

Hamsik, il capitano non illumina il San Paolo.

Il capitano azzurro sembra ancora sulle gambe con una prestazione di sicuro non all'altezza della sua fama, del suo lignaggio e dei suoi primati azzurri. Troppe palle sbagliate, diversi errori in impostazione e pochi, pochissimi inserimenti senza palla. Una sfida vissuta col cruise control, al piccolo trotto e con un solo squillo al 53′ per merito di una bordata impressionante di sinistro ben deviata da Adrian Lopez. La sua prima stagionale al San Paolo è rivedibile e dura, nel vernissage azzurro, 60 minuti scarsi.

Leo Baptistao, poche chance e tanta imprecisione.

Con più di un alibi e di una attenuante per via della solitudine provata per gran parte del match, Leo Baptistao ha comunque deluso tutti con una gara troppo ai margini e pochi, pochissimi spunti utili per la squadra. In più, la condanna definitiva fra i flop della contesa arriva al minuto 50 quando, dopo un errore in disimpegno di Allan, che lo mette in condizioni favorevoli per battere Reina, calcia di destro ma addirittura in fallo laterale. Bocciatura piena per il 23enne carioca ex Atletico Madrid chiamato ad una stagione assolutamente agli antipodi rispetto alla prestazione odierna.

Pape Diop in balia della morsa azzurra.

Difensore esperto con un chilometraggio nel calcio che conta fra Ligue 1 e Liga importante, Diop ha fallito l'appuntamento italiano al cospetto del tridentazo smart azzurro. Il franco-senegalese, infatti, malgrado la sua grande fisicità non è riuscito ad interdire e a bloccare il gioco avversario finendo spesso nella morsa del centrocampo campano e del prolifico attacco azzurro. Tanti passaggi a vuoto ed una corsa nel vuoto fra il tiki taka ed i triangoli stretti del Napoli, Diop, schierato a partita in corso anche in difesa, ha sofferto troppo con l'impressione di esser uscito, a fine partita, con un forte mal di testa.

Verso i playoff: sbavature sui calci piazzati, tridentazo già al top.

Il Napoli conferma quanto di buono fatto vedere nell’Audi Cup e, soprattutto col Bournemouth, dimostra, dopo un mese e mezzo abbondante di duro lavoro, di essere pronto alla sfida della stagione contro il Nizza fra meno di 6 giorni al San Paolo. Un test probante per i ragazzi di Sarri in una amichevole piuttosto propedeutica al più noto impegno ufficiale anche perché l'impostazione di gioco, difesa e ripartenze intelligenti, del collettivo iberico è stata simile a quella che sarà, almeno alla vigilia, quella del Nizza. E così, l'attacco alla difesa schierata dell'Espanyol così come il pressing alto per la ricerca estrema del pallone nei pressi della metà campo avversaria sono stati degli esercizi, benché superati con più di una difficoltà, di straordinaria utilità. Il Napoli vince con grande autonomia ma sembra sempre lo stesso, nel bene o nel male, dello scorso anno con tante azioni, tanto possesso palla ma anche troppe occasioni gol sprecate dagli esterni offensivi del tridentazo smart napoletano così come quello delle solite sbavature su palla inattiva. Al netto del risultato però, la pre-season azzurra fa ben sperare non solo in vista della Champions League ma anche per un campionato da assoluta protagonista.

Tabellino e voti.

Napoli (4-3-3) Reina 6 (Sepe dal 72’); Maggio 6 (Hysaj dal 59’), Albiol 7 (Maksimovic dal 72’), Koulibaly 6.5 (Chiriches dal 60’), Ghoulam 6 (Mario Rui dak 75’); Allan 6.5 (Rog dal 72’), Jorginho 7 (Diawara dal 75’), Hamsik 5.5 (Zielinski dal 59’); Callejon 6.5 (Ounas dal 75’), Mertens 7 (Milik dal 59’), Insigne 6.5 (Giaccherini dal 75’). A disp.: Sepe, Rafael, Hysaj, Maksimovic, Chiriches, Mario Rui, Zielinski, Rog, Diawara, Giaccherini, Ounas, Milik. All. Sarri

Età media:

27.3

Altezza media:

182 cm

Serie di amichevoli:

2 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta  

Espanyol (4-4-2) Adrian Lopez 6.5; Caricol 6, Hermoso 5 (Luis Lopez dal 81’), Javi Lopez 5.5, Jurado 6 (Perez dal 57’); Roca 6 (Melendo dal 46’, Javi Puado dal 90’), Javi Fuego 5.5, Pape Diop 5, Piatti 5.5 (dal 46’ Granero); Gerard Moreno 6.5 (Garcia dal 65’), Leo Baptistao 5 (Alvaro Vazquez dal 62’). A disp.: Edu, Alvaro, Garcia, Melendo, Perez, Granero, Lluis, Gonzalo, Puado, Royo, Pol Lozano, Lopez. All. Quique Flores

Età media:

27.2 anni

Altezza media:

180.8 cm

Serie di amichevoli:

3 vittorie e 2 pareggi