Il Verona è ritornato in Serie A. La squadra di Fabio Pecchia all’ultima giornata ha festeggiato la promozione (la nona di sempre del club) dopo un pari per 0 a 0 con il Cesena. Dopo l’incontro erano raggianti il presidente Setti, il suo fidato collaboratore Luca Toni, che ha iniziato la sua nuova vita da dirigente con un trionfo, naturalmente il tecnico Fabio Pecchia e tutta la squadra: dal capocannoniere Pazzini a Romulo, passando per Bessa, uomo dei gol pesanti, e per Gennaro Trioianiello, un autentico amuleto che per la quinta volta negli ultimi sette campionati ha festeggiato una promozione in Serie A.

L’esterno napoletano ha fatto una lunghissima gavetta prima di arrivare in pianta stabile nel campionato di Serie B. Nel 2010-211 Troianiello conquista la sua prima promozione con il Siena di Antonio Conte. Gioca più della metà delle partite e dà un eccellente contributo. L’anno seguente passa al Sassuolo con cui nel 2013 festeggia una storica promozione, la seconda in tre anni. I nero-verdi lo cedono al Palermo, che con Iachini in panchina e Dybala in campo torna brillantemente in Serie A, e sono tre. Il massimo campionato però resta una chimera per Troianiello, che passa al Bologna. Con i rossoblu piazza il poker di promozioni. Finisce poi prima alla Salernitana e poi alla Ternana. Filippo Fusco lo porta al Verona, che naturalmente con Troianiello viene promosso. Quinta festa in sette anni per Troianiello.

Il giocatore è diventato un idolo del web poco dopo il fischio finale. La sua intervista rilasciata a Sky Sport è già virale. Mentre negli spogliatoi il giocatore è stato immortalato mentre fumava un sigaro. L’uomo delle promozioni però adesso meriterebbe a trentaquattro anni l’esordio in Serie A. Sarebbe un giusto premio per un calciatore che da anni è un primo attore in Serie B, diventata da tempo il suo terreno di caccia preferito.