E' sempre così: chi vince diventa antipatico. E lo si attacca, anche ingiustamente. E' un po' il gioco delle parti perché chi manifesta una superiorità troppo evidente rischia spesso e volentieri di avere tutti contro. In ogni sport, non solamente nel mondo del calcio che – essendo una delle discipline più note e seguite – convoglia comunque gran parte delle proiezioni dei più giovani appassionati. In questo particolare periodo storico è la Juventus ad essere spesso e volentieri sotto processo, tra accuse degli avversari, più o meno fondate. Poteri occulti, sospetti, favoritismi: contro i bianconeri si è scatenata ultimamente una campagna d'odio e di astio che ha raggiunto livelli impressionanti. Come accadde in un passato recente all'Inter del post Calciopoli, tragata prima Mancini e poi Mourinho, che vince a mani basse per un quinquennio in Italia.

Incroci pericolosi – A fare il pericolosissimo incrocio è Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Nazionale e della Juventus, oggi stimato allenatore e opinionista sportivo. Lui ha vissuto gli anni bianconeri pre Calciopoli ma alla Juventus è stato sempre legatissimo e quando nel 2006 avvenne uno dei più grandi cataclismi del calcio italiano che coinvolse la società torinese, Tacchinardi ricorda che chi salì al ‘potere', l'Inter subì le stesse sorti dei suoi predecessori: critiche, accuse, polemiche.

Chi vince è attaccato – Tutto già visto, già sentito, già detto. Gli anticorpi ci sono, ma comunque ogni volta è dura affrontare un clima rovente e i venti che soffiano contrari: “E' sempre così, quando giochi e vinci ci sono polemiche e cattiverie – ha detto Tacchinardi – Il regolamento dice che contro il Milan il rigore c'è, e comunque la vittoria della Juve è stata strameritata. Non c'è dubbio: quello è stato di sicuro un episodio particolare che ha scatenato pareri opposti. Ma devo fare i miei complimenti a Montella per lo stile pacato nel dopo-partita, perché quando si tratta della Juve si guardano soltanto alcuni episodi e non altri dove possono recriminare i bianconeri. Se parliamo degli ultimi due rigori del Napoli, non c'è scandalo se si afferma che non c'erano."

Come con l'Inter – La stessa sorte che oggi sta subendo la Juventus è il destino di chi comanda, di chi vince e crea disagio negli avversari. Come accadde per l'Inter del Triplete: "Le tensioni sulla Juve sono assurde, succedeva anche ai miei tempi – sottolinea Tacchinardi – Quando le squadre forti vincono si polemizza sempre, ricordo che con l'Inter di Mourinho accadeva la medesima cosa”.