Oramai ci siamo la Supercoppa italiana è alle porte e tra Juventus e Lazio ci sarà chi potrà alzare al cielo il primo trofeo della stagione. Una Lazio che ovviamente parte con gli sfavori del pronostico e che dovrà ‘rincorrere' la forza juventina che ultimamente in Italia non conosce rivali. Per Simone Inzaghi la squadra deve essere ancora rinforzata anche se il gruppo è pressoché quello della scorsa stagione che ha riservato soddisfazioni importanti. Per il presidente Lotito sarà invece una occasione per confrontarsi con Agnelli e misurarsi con le proprie aspettative di gloria: "La Juve si è rinforzata, ha un'organizzazione bulgara".

Supercoppa, primo trofeo di stagione.

Si gioca in campo una partita che vale il primo trofeo della stagione ma sugli spalti si disputerà un'altra partita, di mercato perché Juventus e Lazio si sono incrociate nelle trattative soprattutto per Balde Keita l'oggetto del desiderio dei bianconeri ma che il presidente Lotito non ha alcuna intenzione di lasciare andare velocemente e senza una contropartita economica rilevante.

Inzaghi si aspetta rinforzi.

Alla vigilia della finale di Supercoppa contro la Juve, anche il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato anche di mercato, attendendo delle novità sul fronte arrivi: "Per costruire grandi squadre bisogna dare continuità al gruppo. Con Biglia la società ha fatto il possibile per trattenerlo, io stesso l'ho fatto. Lui però aveva già fatto la sua scelta a fine stagione. Ora sono soddisfatto dei ragazzi arrivati. Quest'anno avremo tre competizioni e avremo bisogno di altri innesti per essere pronti".

Keita in campo solo se al 100%

L'oggetto del desiderio bianconero potrebbe essere della partita, per Inzaghi non ci sono problemi: giocherà solo chi sarà al cento per cento. "Keita? Non so cosa dire: io osservo tutto e guardo i volti dei miei ragazzi. Nella mia testa c'è il pensiero che i miei giocatori devono dare il 100%. Se vedrò questo in Keita giocherà, altrimenti guarderò gli altri ragazzi".

Lotito, Juve ancora favorita su tutto.

Anche Lotito ha esternato il suo pensiero, soprattutto verso i bianconeri, un club da imitare ma anche da sfidare e battere: "Ai miei calciatori dirò poco o nulla, il vero motivatore è il nostro tecnico. La Juventus non è mai indebolita. Ha una ferocia agonistica senza pari in Italia. L'ho detto anche apertamente ad Agnelli che loro hanno un'organizzazione bulgara. Sanno valorizzare gli uomini nella loro interezza e il fatto che abbiano perso qualche giocatore importante non vuol dire che non ne abbiano trovati di migliori"