Balde Keita non giocherà la Supercoppa contro la Juventus. E' una decisione che arriva in seno alla Lazio dopo che il giocatore avrebbe manifestato a Simone Inzaghi un problema che non lo farebbe scendere in campo. Molti invece, vedono nel problema fisico celarsi un nuovo caso tra il giocatore e la società capitolina: Keita vuole andarsene, ha l'Inter e soprattutto la Juventus che lo corteggiano e adesso potrebbe forzare la mano al tecnico proprio a ridosso di uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Se così fosse, tutto si complicherebbe perché Claudio Lotito è abituato a usare il pugno di ferro con i giocatori che provano a fare braccio di ferro con il club.

Supercoppa: non convocato.

Inzaghi aveva detto che avrebbero giocato solamente calciatori in grado di dare il 100 per cento. Ma Keita non è stato neppure convocato: l'attaccante della Lazio avrebbe manifestato al tecnico un fastidio muscolare e così guarderà la Supercoppa italiana dalla tribuna. Felipe Anderson, invece, è nell'elenco, ma non è recuperato completamente, dovrebbe andare in panchina, altra spina nel fianco di Inzaghi.

Braccio di ferro con la Lazio.

Proprio la Juventus era l'avversaria di turno, in Supercoppa, una sfida secca che potrebbe dare alla Lazio il primo trofeo della stagione, uno importante dopo anni di digiuno. Keita avrebbe fatto comodo, sarebbe stato un elemento davanti al quale anche la Juventus si sarebbe dovuta preoccupare. E invece si è trasformato in un ‘alleato', un giocatore che non sfida in campo ciò che potrebbe essere il suo futuro nel mercato.

La Juve sì ma non da avversaria.

La Juve, dunque, resta non una squadra con cui confrontarsi ma il futuro nemmeno troppo remoto di Keita. Il giocatore ha allestito da mesi un vero e proprio braccio di ferro con il club, prima sfruttando la scia dell'Inter, poi uscendo allo scoperto per mettere in difficoltà la Lazio affinché accetti l'offerta bianconera di 20 milioni più bonus, comunque inferiore ai 30 richiesti da Lotito.