Il “derby toscano” fra i due tecnici, Spalletti e Semplici, lo vince il tecnico neroazzurro. L’Inter batte la Spal 2-0 e si porta a 9 punti in classifica, a punteggio pieno, al primo posto. Grande protagonista del match, sempre lui, Mauro Icardi, tornato ancora più gasato dopo le gare di qualificazione mondiale con l’Argentina e protagonista con il primo gol neroazzurro realizzato su rigore prima del raddoppio di Perisic. Con Dalbert schierato dal primo minuto, Spalletti si è ripresentato davanti al pubblico di “San Siro”, dopo i successi con Fiorentina e Roma, confermando il modulo 4-2-3-1.

Osservato speciale Joao Mario che, dopo la gara dell’Olimpico, è stato confermato sulla linea dei tre d’attacco alle spalle di Maurito con il conseguente spostamento di Borja Valero nei due davanti alla difesa in coppia con l’ottimo Gagliardini e con Vecino inizialmente in panchina. Semplici invece, forte, prima di questa gara, dei suoi 4 punti conquistati nelle prime due giornate di Serie A, si è presentato a San Siro schierando sia Borriello che Paloschi in attacco nel 3-5-2 di partenza. Dicevamo di un super Icardi, ma anche di un buon Dalbert nell’Inter e della solita preziosa esperienza di Borriello nella Spal. Per l’Inter male Joao Mario, Semplici invece dovrà rivedere l’assetto difensivo. Andiamo dunque a vedere i top e i flop del lunch match di questa terza giornata di campionato.

La partita in breve.

Sulla carta non c’era partita e invece la Spal vista a “San Siro”, non è sembrata poi così timorosa e arrendevole come si pensava. I ragazzi di Semplici sono infatti andati subito vicini al gol al 6’ del primo tempo con Paloschi che ha cercato di sorprendere Handanovic. Ma ovviamente l’Inter non si è fatta intimorire e ha creato subito la prima vera palla gol al 23’ della prima frazione quando, dopo la verifica del Var, Gavillucci ha assegnato il rigore del momentaneo 1-0 dei neroazzurri realizzato da Icardi.

La reazione della Spal è arrivata ed è stata anche pericolosa. Proprio nel recupero dei primi 45’ infatti, è stato ancora Paloschi a sfiorare il palo alla destra di Handanovic con un destro pericoloso da posizione defilata in area di rigore neroazzurra. Nella seconda frazione poi, dopo poche occasioni da ambedue le parti, è stata l’Inter a creare l’occasione più pericolosa con Skriniar, alla mezz’ora, con un tiro dalla lunga distanza che si è stampato sulla traversa. Ma proprio all’87’, proprio alla fine, è Perisic a festeggiare al meglio il prolungamento del contratto con l’Inter, realizzando un gol da cineteca per il definitivo 2-0. Di sinistro, al volo, su cross da destra di D’Ambrosio.

I top nel match fra Inter e Spal.

Borriello e Costa uniche note positive della Spal.

In una gara difficile come quella giocata contro l’Inter, nella Spal, da salvare, c’è stata l’ottima prestazione del terzino sinistro Filippo Costa. Classe 1995, cresciuto nel Chievo e protagonista della promozione della squadra di Ferrara, è stato determinante in più occasioni sia in fase difensiva, bloccando spesso le incursioni di D’Ambrosio e Candeva sulla destra, che soprattutto in fase offensiva dove lo si è visto spesso lanciare in porta Borriello. Ecco, proprio il numero 22 è stato l’altro elemento positivo dei ragazzi di Semplici, capace di far salire la squadra, proteggendo palla mettendo più volte in difficoltà Skriniar e Miranda con i suoi soliti e pericolosi movimenti in verticale verso la porta avversaria.

Icardi l’uomo in più.

Lui è l’uomo in più di questa Inter costruita al meglio da Spalletti. Lui il miglior realizzatore, l’uomo più in forma, sempre pericoloso in area di rigore e poco importa se il gol arriva su calcio di rigore o su azione, Mauro Icardi è sempre lì, pronto a fare gol. L’argentino si è distinto ancora una volta, dopo la rete messe a segno con l’Argentina in settimana, anche nella gara contro la Spal.

Bravo a seguire l’azione dei due esterni, Perisic e Candreva, ma anche capace di essere indispensabile nell’impostazione di gioco quando c’era da fare sponda per gli inserimenti del centrocampo. Un calciatore che è stato valorizzato maggiormente da Spalletti rispetto a come giocava lo scorso anno con Pioli, più statico e troppo spesso in attesa.

Ritrovato Gagliardini a centrocampo.

Dopo essere stato sostituito contro la Roma, Gagliardini si è ripreso subito l’Inter. La prova non proprio positiva vista nell’ultima gara all’Olimpico è già dimenticata e l’ex Atalanta contro la Spal ha dimostrato di essere davvero in gran forma. Due tiri dalla distanza nel primo tempo e la bravura nel chiudere le azioni d’attacco degli avversari verso la porta di Handanovic. Sempre a testa alta al centro del campo, è riuscito a interpretare al meglio il ruolo di scudo davanti alla difesa, aiutato soprattutto da un ottimo Borja Valero che l’ha praticamente accompagnato in ogni sua giocata. Gagliardini però, è stato bravo anche ad inserirsi nei tre d’attacco durante le azioni offensive dell’Inter provando a rendersi pericoloso. Sicuramente sta mettendo tutto se stesso per mettere in difficoltà Spalletti nelle scelte da fare per essere presente nell’11 titolare di partenza neroazzurro.

I Flop della gara di Milano.

Joao Mario apparso spaesato.

Un po’ spaesato, forse anche chiuso nella morsa della difesa della Spal. Ma sicuramente la gara di Joao Mario contro la Spal non è stata così brillante così come è stato contro la Roma. Certo, abbiamo visto anche cose buone durante la gara, ma forse la nuova posizione “alla Nainngolan” deve ancora impararla al meglio, ma sarà indispensabile nel corso della stagione per portare al gol Icardi, proprio come ha fatto in occasione del rigore che si è procurato nel primo tempo per il vantaggio neroazzurro.

Il portoghese è sembrato bloccato e forse un po’ affaticato e meno lucido del solito in fase di impostazione dell’azione d’attacco dietro Icardi. Ma nessuna condanna e nessuna bocciatura, una prova così la si può perdonare per una volta, purchè non diventi un’abitudine. Non brillantissima anche la prova di Perisic, che però si è fatto perdonare dopo il fantastico gol del definitivo 2-0.

Vicari e Vaisanen da rivedere.

Prima il rigore concesso all’Inter per fallo (ingenuo) in area di rigore, poi l’ammonizione e la conseguente difficoltà nel riuscire a contenere le sortite offensive di Joao Mario. Per Vicari e Vaisanen, i due centrali della Spal, la gara contro l’Inter è stata davvero difficile.

Il finlandese, classe 1994, arrivato dopo aver firmato un contratto di 5 anni in estate, la difficoltà più grande è stata quella di riuscire a controllare gli scambi fra il portoghese dell’Inter e Candreva che più volte è riuscito a penetrare in area di rigore. Vicari invece, nonostante la capacità di riuscire a tenere molto bene la posizione, ha dovuto fare a sportellate con Icardi che nella sfida fisica fra i due ha praticamente stravinto.

Tabellino e voti.

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6; D'Ambrosio 6, Miranda 6, Skriniar 6,5, Dalbert 5,5; Gagliardini 6,5, B. Valero 6 (77’ Vecino s.v); Candreva 6 (90′ Eder s.v.), J. Mario 5,5 (66’ Brozovic 5,5), Perisic 6,5; Icardi 7. All. Spalletti

SPAL (3-5-2): Gomis 6; Salamon 6,Vicari 5, Vaisanen 5; Lazzari 5,5, Schiattarella 5,5, Viviani 6 (85’ Bonazzoli s.v), Mora 5,5 (78’ Grassi s.v), Costa 6; Paloschi 5 (65’Antenucci 6), Borriello 6. All. Semplici