Leonardo Spinazzola, esterno classe 1993, ha dimostrato nella passata stagione di saper ricoprire ottimamente diversi ruoli: terzino ed esterno sinistro in un centrocampo a 4 o a 5. Gian Piero Gasperini è riuscito a valorizzarlo nel miglior modo possibile e lo ha anche schierato spesso sulla fascia opposta, senza che il suo rendimento calasse. Un ‘jolly' che è stato molto apprezzato nella sua seconda esperienza con l'Atalanta e, per questo motivo, la Juventus, proprietaria del suo cartellino, vorrebbe riportarlo a Torino fin da subito ma la società bergamasca non ha nessuna intenzione di lasciarlo partire prima della fine del prestito. Si tratta di un calciatore che per doti organiche non ha grossi problemi a coprire tutta la fascia, pur essendo naturalmente più portato alla fase offensiva che non alla difesa.

Siena-Juve-Perugia: Leo si mette in mostra.

È nato con il bianconero addosso Spinazzola ma, prima di approdare al Siena, fa la trafila nelle giovanili della Virtus Foligno. L'esterno viene notato dalla Juventus e dopo essere stato acquistato dal club sabaudo si prende i riflettori nel 2012 quando, oltre ad essersi aggiudicato il torneo di Viareggio, è stato insignito del premio di miglior giocatore dell'intera competizione, risultando decisivo sia nella semifinale contro il Parma che nella finale contro la Roma. Il laterale umbro si è subito fatto notare per le sue doti atletiche e tecniche e ha iniziato un lungo giro di prestiti: la Vecchia Signora resta proprietaria del suo cartellino ma lo manda a fare esperienza in attesa della consacrazione. Empoli, Lanciano e Siena sono i primi tre club importanti ma non riesce mai a trovare continuità. Dopo un primo passaggio all'Atalanta, a gennaio del 2015 si trasferisce al Vicenza in Serie B prima di approdare a Perugia nel giugno dello stesso anno: con i Grifoni conquista finalmente una maglia da titolare, mette insieme 34 presenze e buone prestazioni che attirano numerosi club di Serie A.

Le due volte alla Dea: maturazione e continuità.

Il primo passaggio a Bergamo è datato 2014, quando arriva l’esordio in Serie A (31 agosto) subentrando a Marcelo Estigarribia. Soltanto due presenze nella prima esperienza con la Dea ma nell'estate 2016 l’Atalanta chiede nuovamente il prestito del giovane laterale alla Juventus: sotto la gestione di Gasperini è arrivata la definitiva affermazione con 30 presenze in campionato (2500 minuti), 5 assist e una buona costanza di rendimento.

Le statistiche della stagione 2016/2017 di Leonardo Spinazzola. (transfermarkt.it)in foto: Le statistiche della stagione 2016/2017 di Leonardo Spinazzola. (transfermarkt.it)

Fisicità, cambio di passo e lettura tattica.

Leonardo Spinazzola ha doti fisiche ed atletiche che lo rendono unico rispetto ai suoi competitor (calciatori dello stesso ruolo): parliamo di un ragazzo con un'ottima struttura fisica (186 centimetri d’altezza per 75 kg), con una buona esplosività ed una certa facilità nel cambiare passo. Molto bravo in allungo e nella capacità di resistere allo sforzo: raccontato così sembra una macchina, e non lo è, ma Leonardo da Foligno ha mostrato qualità piuttosto rare in questo senso per il panorama italiano. Il laterale dell'Atalanta ha mostrato un ottimo livello di trasformazione motoria, con un buon mix di equilibrio e reattività, oltre ad una facilità di corsa che gli permette di fare km sulla fascia di competenza.

Il suo passato da esterno alto lo porta ad avere una buona propensione offensiva ma, soprattutto nell'ultimo anno, ha imparato a coprire anche il campo alle sue spalle. Con il Papu Gomez si è trovato subito e ha formato una catena di sinistra difficile da contrastare. Spinazzola è un destro naturale e questo gli permette di puntare sia verso il centro del campo che di andare sul fondo, creando sempre grattacapi ai diretti avversari che non sanno mai cosa aspettarsi. Leonardo ha mostrato una certa facilità nel liberarsi del diretto marcatore fin da quando nelle giovanili e, per questo motivo, veniva schierato come esterno alto ma con il passare del tempo è riuscito a coprire tutta la fascia senza troppi problemi.

Le sue qualità tattiche sono prevalentemente offensive e sarebbe stato strano il contrario, visto l'utilizzo come ala per tutte le giovanili. Qualche difficoltà in più la mostra nell’accorciare sull’avversario, oltre che nel giocare d’anticipo sia alto (nonostante i centimetri) che basso ma quest'anno è riuscito a migliorare la copertura dello spazio alle sue spalle e nell’uno contro uno, sempre in fase di non possesso. Nonostante le sue carenze difensive di base, Spinazzola ha sempre mostrato una capacità di leggere il gioco e di tenere la posizione, anche quando si trova ad agire da terzino: questo vuol dire che il ragazzo ha saputo lavorare per riuscire a colmare le sue lacune e per rimanere al passo nella trasformazione del ruolo. Può e deve continuare a rimanere sul pezzo perché i margini per migliorare, soprattutto le qualità difensive, ci sono tutti.

Leonardo è parte integrante del gruppo della Nazionale dai primi stage organizzati da Giampiero Ventura ed uno degli uomini che corre verso il Mondiale di Russia del prossimo anno: Spinazzola farebbe bene a scegliere Bergamo per un altro anno e poi lanciarsi, definitivamente, nel mondo Juventus ma il mercato corre e tutto può succedere fino al 31 agosto.