Tre sconfitte nelle ultime quattro gare tra Coppa Italia, Serie A ed Europa League. Bilancio che peggiora se si prendono in considerazione le ultime cinque uscite ufficiali: quattro sconfitte ed una sola vittoria, con sei reti fatte e dieci subite. Per la Roma, insomma, è tempo di cambiare registro. Partendo dal match contro il Palermo, dove saranno fondamentali i tre punti.

"Il nostro obiettivo è abbastanza chiaro, poi bisogna vedere se ci riusciamo", ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, "La medicina assoluta è tornare al successo. Ho una rosa forte e giocatori che mi permettono di superare momenti difficili come adesso. Non siamo stanchi, ma se giochi ogni due giorni le vittorie calano rispetto alle situazioni normali", ha proseguito Spalletti, "se si vedono le statistiche, siamo nella normalità. Solo la Roma ha avuto tutte queste partite ravvicinate, e così sono arrivati gli imprevisti come la ricaduta di Florenzi". E sulla formazione anti-Palermo annuncia: "Ci saranno quattro-cinque novità rispetto a Lione, ma Totti partirà dalla panchina".

Molto diplomatico invece il tecnico giallorosso per quanto riguarda le polemiche seguite dopo il rigore concesso alla Juventus contro il Milan in pieno recupero e trasformato da Dybala al minuto 97. "Fare l'arbitro è un ruolo difficilissimo, e i nostri fischietti sono forti, i migliori. Pertanto non esprimo alcun parere in merito", ha spiegato Spalletti, che poi ha ironizzato: "Mi sarebbe piaciuto fare l'arbitro, ma ormai non ho più l'età". E sul suo futuro, che lo vorrebbe verso la Juventus, chiosa: "Se vinco rimango, se non vinco non rimango. Me lo potete chiedere quanto vi pare", ha concluso, "ma io resto coerente con quello che ho detto. Non ho firmato nulla con nessuno".