Alla Roma non è riuscita la remuntada contro il Lione, che pur perdendo all’Olimpico per 2-1 è riuscito a qualificarsi per i quarti di finale di Europa League. I giallorossi pagano a caro prezzo il blackout dell’andata e perdono una grande occasione perché il Lione è una buona squadra, ma Dzeko e compagni senza dubbio sono molto più forti. Spalletti naturalmente è finito sul banco degli imputati. L’allenatore è stato accusato di aver spremuto troppo i suoi calciatori in un momento delicato e in modo rapido ne ha pagato le conseguenze. L’allenatore toscano ha vissuto la gara di ritorno con molto calore e con grande trasporto. A un certo punto Spalletti, dopo aver visto parecchie perdite di tempo dei calciatori del Lione, si è fatto prendere dalla foga e dopo l’ennesima perdita di tempo e si sarebbe rivolto così verso la panchina della squadra avversaria: “Che branco di finocchi che sono questi”. Naturalmente sui social è montata la polemica, perché questa frase è stata vista come un’offesa a sfondo sessuale.

Poche ore dopo a Roma tv, il canale tematico del club giallorosso, l’allenatore ha parlato del suo labiale e ha detto di essersi rivolto alla panchina del Lione dicendo: “Ho detto branco di Pinocchi, perché sono bugiardi. Il Lione ha offerto un brutto spettacolo con delle continue perdite di tempo, ci vorrebbe il tempo effettivo”.

Prima di quella precisazione Spalletti ha detto di portare sfortuna, forse, perché un match perso in questo modo solo in questo modo si può spiegare: “Ci sta di prendere gol, siamo andati più in là, pali, traverse eccetera. Secondo me sono io che porto sfiga”, poi ha attaccato la stampa romana che da tempo lo ostacola e lo attacca

L’anno scorso quando andai a Miami per incontrare Pallotta, il presidente mi mostrò un messaggio di un giornalista romano: ‘Ha ancora tempo per pensarci perché Spalletti è una persona pericolosa.’. Ci sono stati messaggi di una scorrettezza inaudita. Lo so che non mi sopportano e io mi devo difendere.