Un rapporto a dir poco travagliato quello tra Spalletti e la stampa romana. L’ultimo atto è andato in scena durante la classica conferenza stampa della vigilia di Roma-Sassuolo, prossimo match di Serie A. L’allenatore toscano è tornato sulla dolorosa eliminazione in Europa League con la mancata remuntada contro il Lione. A Spalletti non è piaciuto quanto letto nei giorni scorsi: “Oggi vi vedo in difficoltà, state sempre attenti a che luna ho io. Ho raggiunto un livello che è questo, che sia giusto o no è così. Una sconfitta in più o in meno cambia nulla, non sono sfigato. Sono fortunatissimo. Fortuna o sfortuna la determina il sudore e la voglia di andare a lavorare. Io sono a fare l'allenatore della Roma, sono fortunatissimo. Voi invece siete a fare psicanalisi a me, siete sfigati. Al posto di fare articoli sportivi ormai fate gli oroscopi. Ho detto che vedevo ombre? L'ho detto per prendere per il culo voi”

L'ottimismo del tecnico: "Giochiamo così per vincerle tutte"

Parole al vetriolo che hanno fatto passare in secondo piano le dichiarazioni sulle sensazioni post Lione, con Spalletti che ha provato a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Ieri ti alzi e hai la sensazione di non avere niente in mano perché è una sconfitta che brucia. Ma se analizzi la partita, quella ti ha detto che hai tutto in mano, perché hai tante possibilità e pure belle. I giocatori meritavano di vincere. Questo è il livello di calcio che noi possiamo fare. Il Barça ha vinto con 6 gol ma ha fatto meno tiri di noi che ne abbiamo fatti 25. Se i ragazzi giocano tutte le partite come quella contro il Lione, le vinceremo tutte. I giocatori avevano la sensazione di aver perso tutto, ma abbiamo dei margini di miglioramento paurosi”. Senza dimenticare che, a giudizio di Spalletti, non ci sono stati i tempi giusti per poter lavorare con tutta la rosa a disposizione da inizio stagione. Una situazione che ha influito sul cammino della sua squadra: “Non abbiamo avuto tanto tempo per essere al livello dei top club: Rüdiger si è fatto male, Rui idem, Peres è arrivato all'ultimo insomma, all'inizio non ho avuto tempo. E quando le partite sono così ravvicinate non ti alleni”.

Lotito presidente della B? Spalletti non ci sta.

Testa al Sassuolo dunque per una Roma che non dovrà commettere passi falsi per finire in crescendo la stagione. Parole di stima per il collega Di Francesco, per il tecnico giallorosso che ha confermato anche le voci relative ad un interesse a gennaio per Defrel: “Di Francesco è un professionista di assoluto livello: ha una squadra forte che ha un gioco di squadra di qualità. Anche se sta vivendo un momento particolare. Quando sei nel gruppetto in cima conta la volata, queste 4-5 partite possono determinare il finale di stagione". In conclusione una battuta sulle voci relative ad una possibile candidatura del presidente Lotito alla presidenza della Lega di Serie B. Un’ipotesi che a Spalletti non piacerebbe: “Non mi garberebbe. Non sono stato molto d'accordo nella conoscenza delle cose. Ero più d'accordo con la posizione dei calciatori”.