Non sempre le clausole che vengono inserite nei contratti giocano a favore di chi le stipula. E' il caso del Siviglia, tra i top team della Liga, da due stagioni vincitore dell'Europa League. Un club conteso per visibilità e notorietà da fior di sponsor e aziende pronte a investire il proprio denaro pur di apparire sulle maglie della società spagnola. Pagando il giusto ma anche inserendo debite clausole-paracadute per evitare eventuali insolvenze o problemi economici.

Com'è accaduto per Portorico, lo Stato centroamericano che aveva chiuso una partnership commerciale con il Siviglia per avere la scritta principale sulle maglie e che oggi si ritrova a ‘scivolare' verso il ‘lato B', in basso sotto il numero sulla schiena dei giocatori.

Dal petto alla schiena – Se guardando una partita del Siviglia si noterà il vuoto di sponsor sul petto e un "see puertorico.com" sulla schiena, in basso, sotto il numero, sappiate che non si tratta di un errore di produzione. Ma semplicemente la conseguenza dell'accordo stipulato quest'estate tra la società spagnola e lo Stato americano che aveva investito fior di soldi per avere pubblicità su una delle ‘camiseta' al momento più conosciute a livello internazionale.

La clausola ridimensionamento – Da quando a Portorico è cambiato il governo in carica, con l'avvento dell'opposizione vincitrice delle ultime elezioni, è cambiato anche il vento degli accordi commerciali. E in un clima di ridimensionamento economico, anche l'accordo statale stipulato con il Siviglia ha subito le conseguenze che tutti non volevano: una riduzione del budget a disposizione del club e – come inserito nel contratto iniziale grazie ad una clausola – lo spostamento della scritta sul retro delle maglie. Così, oggi, il Siviglia si ritrova senza più il classico ‘main' sponsor finendo la stagione con meno introiti commerciali di quelli previsti all'inizio.