Tutti cercano gli attaccanti giusti, molti provano ad acquistarne di nuovi dall'estero, altri ‘spingono' per avere i più titolati. Non tutti però alla fine risultano all'altezza delle aspettative e a fine stagione sono costretti a trovarsi nuove squadre e nuovi obiettivi. Nell'ultimo campionato è capitato a quattro attaccanti in particolare che nella stagione prossima a partire avranno l'occasione giusta per potersi rilanciare. Quattro scommesse, che portano il nome di Leonardo Pavoletti, Alberto Paloschi, Gianluca Lapadula e Ante Budimir.

Pavoletti, vedi Napoli e poi.. cambi club.

Leonardo Pavoletti è stato uno dei colpi dello scorso inverno voluto fortemente dal Napoli che cercava un centrale in area avversaria sul quale fare affidamento. Poi, il nulla. O quasi: da gennaio 2017 in avanti, nessun gol per il Pavoloso nelle 6 apparizioni collezionate (194′, a voler esser precisi). Numeri che non giustificano i 18 milioni investiti da De Laurentiis per portarlo sotto il Vesuvio dopo che aveva segnato 23 reti (condite da 6 assist) in 44 gare di A con la maglia del Genoa. Di certo non resterà a Napoli visto che è cercato da diverse realtà di A come Benevento, Bologna e Udinese.

Paloschi, ora c'è la Spal per rinascere.

Alberto Paloschi è il secondo attaccante che proverà il riscatto personale. Classe '90, dopo le esperienze con Parma e Genoa non proprio esaltanti trova la sua isola felice nel Chievo con 42 gol complessivi in 4 campionati e mezzo. Un buon bottino tanto da meritarsi la Premier col Swansea di Guidolin ma è un fallimento totale tanto da ritornare subito in Italia per vestire la maglia dell'Atalanta dove il calvario continua: zero gol a referto, ultima da titolare il 26 ottobre a Pescara. Adesso giocherà con la neopromossa Spal forse l'occasione migliore per poter riprendere confidenza col gol.

Lapdula, col Diavolo all'Inferno.

Gianluca Lapadula ha conosciuto il paradiso col Pescara per sprofondare nell'inferno con il Diavolo. Le aspettative sono alte, l'impegno anche ma le prestazioni e il rendimento non soddisfano la sofisticata platea di San Siro. Lapadula segna anche 8 gol nella sua prima stagione in massima serie ma non convince. Così adesso è il Genoa che, per 13 milioni complessivi (prestito oneroso a 2 e riscatto obbligatorio a 11), offre a Lapadula la seconda occasione per dimostrare di essere l'attaccante visto in Abruzzo, non quello di Milanello

Bodumir, da Crotone a Crotone.

Ante Budimir, classe 1991, ha meno esperienza dei suoi colleghi sopra citati ma di certo una storia molto simile: stella in cadetteria, Carneade in Serie A. Con il Crotone è stato protagonista della straordinaria galoppata che è valsa la promozione dei calabresi. Che lo avevano prelevato dal St. Pauli esaltandosi nell'intuizione. Poi, la Sampdoria lo acquista pronta a lanciarlo in A: 1,8 milioni ai calabresi per la clausola e una maglia da titolare. Che Bodumir veste solamente una volta senza segnare. Un purgatorio che è durato un anno, per tornare ancora al Crotone – che intanto si è salvato. Con i calabresi, la possibilità concreta di riscattarsi, in un ambiente che conosce già che non gli chiederà la luna e che non metterà pressioni particolari sulle spalle.