Anche nella terza giornata di campionato il VAR è risultato protagonista con squadre e giocatori che ne hanno accettato i verdetti. Con meno polemiche finali, segnale confortante per una tecnologia ancora tutta da scoprire e che dovrà essere gestita ancor meglio dai direttori di gara. Ma la strada sembra essere quella giusta, sempre che tutti i componenti federali continuino il lavoro di monitoraggio e diano costanti direttive ai colleghi in campo per evitare dubbi. Com'è successo a San Siro dove per assegnare il rigore all'Inter ci sono voluti quasi 5 minuti, poi spiegati dal responsabile Rizzoli.

Cosa è accaduto a San Siro.

Il VAR (Video Assistant Referee) ha aperto la strada al successo dell'Inter, che è passata in vantaggio su rigore a San Siro solamente dopo la visione delle immagini in televisione attraverso la ‘moviola in campo'. Con un piccolo indugio da parte del direttore di gara che ha impiegato circa 5 minuti prima di decretare il penalty poi siglato da Icardi (il primo rigore via VAR, storico, venne assegnato al Cagliari contro la Juve, poi parato). Un ‘intoppo' tecnico, come poi è stato serenamente spiegato dal responsabile degli arbitri, Nicola Rizzoli che assolve il collega Gavillucci.

La spiegazione di Rizzoli.

"Un ritardo di certo non soddisfacente" ha sottolineato l'ex arbitro internazionale che poi ha ‘svelato' il problema che ha causato la lunga attesa: "c'è stato un errore di natura tecnica, che non ha permesso una comunicazione corretta tra arbitro e Var. In altre occasioni il Var aveva risolto il problema in 40 secondi. In quel caso. L'arbitro si è perso un po' dietro alle discussioni, ma in questi casi è solo lui a dover decidere, quando è sicuro".

VAR anche a Udine per espellere Bertolacci.

Nella terza giornata di campionato, il VAR oltre in Inter-Spal si è reso utile anche in occasione della partita tra Udinese e Genoa, conclusasi 1-0 per i padroni di casa. In questo caso, il VAR aiuta il direttore di gara Maresca in occasione del rosso rifilato al genoano Bertolacci, protagonista di una brutta entrata con piede a martello ai danni dell'attaccante dell'Udinese, Kevin Lasagna.