Di calcio purtroppo si è parlato pochissimo prima della finale di Coppa Italia 2014. Perché nei pressi dello stadio Olimpico c'è stata una vera e propria guerriglia. Le indagini sono in corso, le prime notizie sono state convulse: agguato (presunto) ai supporters azzurri, scontri, spari tutto sotto la la lente degli inquirenti per far luce sul prologo di cronaca nera a quella che doveva essere solo una partita di calcio. E allora la cronaca nera racconta di una decina di feriti di cui 3 tifosi del Napoli raggiunti da colpi di pistola. Uno di essi, gravemente ferito, è stato portato in ospedale con codice rosso ed è stato operato mentre Fiorentina e Napoli erano in campo. Un ultrà della Roma, che era stato ricoverato all'ospedale Gemelli con una gamba fratturata, è stato interrogato dagli agenti, ma non è chiaro il suo ruolo negli episodi che hanno funestato il pre-gara. Episodi drammatici che hanno rischiato di far saltare la finale di Coppa Italia. E, invece, la partita s'è giocata dopo il lungo conciliabolo tra club, Federazione e, dopo quarantacinque minuti di ritardo, grazie ‘all'avallo' del capo della curva A del Napoli, Gennaro De Tommaso, detto ‘a carogna'. Quest'uomo, che ha acquisito un'incredibile popolarità, con una maglietta nera, dove c'era scritto ‘Speziale libero' (il riferimento è all'ultras del Catania che sta scontando otto anni per l'omicidio per l'ispettore Raciti), dopo aver parlato con Hamsik ha trattatoo con i dirigenti della Lega e dalle forze dell'ordine: "La partita si gioca, ma i tifosi delle rispettive squadre rimarranno in silenzio". Il pessimo spettacolo offerto nel pre-partita si è chiuso con i fischi all'inno nazionale.

La cronaca di un pomeriggio bestiale

22.35 – Intanto arrivano notizie sullo sfortunato tifoso del Napoli, colpito nei pressi dello stadio Olimpico. Il trentenne è stato rianimato, stabilizzato e drenato. In questo momento i chirurghi stanno valutando come estrarre il proiettile. La situazione è stabile, ma critica dicono i medici.

21.45 – Sono dieci le persone rimaste ferite nei momenti di tensione avvenuti nei pressi dell'Olimpico. Oltre ai tre tifosi napoletani feriti da arma da fuoco, c'è una persona con una gamba fratturata ricoverata al ‘Gemelli'. Tre feriti sono stati trasportati in codice verde all'ospedale Sant'Andrea, mentre altri tre hanno rifiutato le cure in ospedale.

21.30 – Ha rilasciato una dichiarazione anche il presidente del Senato, Pietro Grsso: "Una partita di calcio non si può trasformare in una guerra tra bande con episodi di violenza. Siamo qui per vedere uno spettacolo, per gioire in maniera sportiva e questo  deve essere lo scopo di queste manifestazioni. Qualsiasi altra cosa è fuori dallo sport, fuori da qualsiasi comprensione. Indigna che ci siano ancora questi fatti."

21.20 – Secondo la questura l'agguato ai tifosi del Napoli sarebbe un fatto assolutamente estraneo all'aspetto sportivo ma legato alla piccola criminalità organizzata.

21.10 – Secondo alcune indiscrezioni pare che il tifoso del Napoli sia in grave condizioni, ma non è in pericolo di vita.

21.05 – Sembra confermato che un gruppetto di tifosi partenopei sia stato attaccato da un'altra tifoseria, che non è quella della Fiorentina.

21.00 – Un vigile del fuoco è stato colpito da un fumogeno esploso dalla curva del Napoli.

20.55 – Marek Hamsik è andato sotto la curva partenopea per tranquillizzare i tifosi del Napoli sulle condizioni del 30enne supporter partenopeo.

20.45 – La Questura di Roma a proposito degli incidenti ha detto che: "al momento il triplice ferimento non sembra essere collegato a scontri tra tifosi, ma avrebbe cause occasionali".

20.30 – Una pistola sarebbe stata ritrovata vicino a uno dei tifosi napoletani feriti nella zona di viale di Tor di Quinto a Roma a poche ore dall'inizio della finale di Coppa Italia. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, secondo il 118 infatti il più grave dei tifosi partenopei potrebbe essere stato ferito da una bomba carta.

vigile colpito dalla curva

20.25 – Un tifoso del Napoli, di 30 anni, è stato gravemente ferito al petto da un proiettile mentre, insieme a un gruppo di tifosi partenopei, si incamminava verso lo stadio Olimpico. Il ragazzo è stato subito soccorso da un'ambulanza e trasportato, in codice rosso, al Villa San Pietro in gravissime condizioni. Una pistola è stata ritrovata abbandonata nei pressi di un vivaio in viale Tor di Quinto. La polizia sta verificando se l'arma è compatibile con il proiettile che ha ferito il tifoso.

20.20 – Problemi tra tifosi della Fiorentina e del Napoli c'erano stati già nell'area di servizio di Badia al Pino Ovest (in provincia di Arezzo), lungo l'autostrada del Sole, dove fu ucciso Gabriele Sandri. Alcuni tifosi viola sono stati avvicinati da tifosi partenopei, ma alla fine fortunatamente non è accaduto nulla.

20.15 – Adesso sembra che non ci sia alcun agente di polizia ferito. Diversamente da quanto si è appreso in precedenza, i feriti sono solo tre tifosi del Napoli.

20.08 – Arriva la condanna agli incidenti del Presidente del Senato Pietro Grasso, che premierà la squadra vincitrice.

20.05 – Secondo alcune fonti pare che il numero dei feriti sia salito, dovrebbero essere sei: tra questi ci sarebbe anche un poliziotto. Un tifoso del Napoli, ferito da un colpo di pistola, è gravissimo.

19.55 – Intanto sembra che il tifoso partenopeo non sia stato colpito da un proiettile, ma potrebbe essere stato centrato da una bomba carta piena di chiodi. Un altro tifoso del Napoli, ferito alla mano, è stato trasferito in codice giallo a Villa San Pietro e un terzo in codice rosso al Santo Spirito. Ritrovata una pistola.

19.35 – Gravi incidenti si sono verificati tra tifosi del Napoli e ultras romanisti, mescolati agli altri tifosi che si stavano recando allo Stadio Olimpico. Lì si è scatenata una sassaiola contro le forze dell'ordine. Coinvolto anche un passante, che sarebbe stato assalito.

19.00 – I timori della vigilia si sono riservati fondati. A rovinare l’atmosfera di grande attesa a Roma per la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli ci hanno pensato alcuni gruppi di pseudotifosi che si sono resi protagonisti di violenti scontri. In particolare secondo quanto riportato da Sky, le due tifoserie sarebbero entrate in rotta di collisione della zona Campo di Giove e ci sarebbero 3 feriti. Nei pressi di Corso Francia un tifoso è stato raggiunto da due colpi di pistola alle braccia. Ricoverato in ospedale il 31enne non è in pericolo di vita. Diversa invece la situazione per un altro supporter colpito al petto nel piazzale di Saxa Rubra e trasportato in codice rosso in ospedale. Le sue condizioni sono gravi. Un terzo ultrà invece è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Si tratterebbe di tre tifosi napoletani. In quello stesso punto si erano verificate tensioni tra tifosi del Napoli e ultras romanisti infiltrati a cui sono seguiti momenti di tensioni anche con le forze dell'ordine. Gli agenti non hanno avuto vita facile, visto che i protagonisti degli incidenti avrebbero usato addirittura spranghe di ferro e coltelli.

Situazione  problematica anche in altre zone della città. A Tor di Quinto, è andata in scena una vera e propria aggressione nei confronti degli agenti di polizia che scortavano i pullman dei tifosi azzurri. Sono stati esplosi petardi e ci sarebbero almeno due feriti, uno dei quali grave e colpito da un'arma da fuoco. Altri scontri sono stati registrati Ponte della Musica, al Flaminio, e a Ponte Duca d’Aosta con gruppi di veri e propri teppisti che si sono scagliati contro gli agenti. Gravi disagi nella Capitale dunque con il traffico paralizzato in molte zone per permettere alle due tifoserie di raggiungere lo stadio senza ulteriori scontri.

Scontri anche in periferia. Un’area di servizio nei pressi di Rieti è stata teatro anche di alcuni tafferugli nel primo pomeriggio con le due tifoseria che si sono incrociate, producendo una serie di scontri. Anche qui lavori straordinari per le forze dell’ordine e per gli operatori del 118 che hanno dovuto soccorrere una serie di feriti non lievi.