Aver vinto una Champions League dopo 45 anni di astinenza ti fa sentire importante, quasi invicincibile. Così, Massimo Moratti  prova a trasmettere questo spirito imbattibile ad un gruppo che vuole a tutti i costi ritrovarsi per dimenticare le brutte figure in campionato e in campo internazionale.

Leonardo, da par suo, la mossa perfetta l'ha fatta: 22 giocatori convocati, tra cui anche il convalescente Walter Samuel. Un modo per far capire che nessuno è escluso ma che tutti hanno la loro bella fetta di responsabilità.

"Qui la questione è rimanere concentrati e tentare qualcosa che è impossibile di per sè, ma che proprio questa impossibilità la rende affascinante come sfida" apre i battenti Moratti, presentando Schalke-Inter, quarto di finale Champions. "Viviamo giorno per giorno e vediamo che cosa ci succede; Samuel? comincerà a far parte del gruppo anche se non penso possa giocare. Samuel è una certezza, tutti ci siamo dimenticati che se quest'anno fosse stato in campo forse qualcosa di diverso l'avremmo avuto, la sua presenza è fondamentale".

Parole d'elogio poi anche per altri due possibili protagonisti, Nagatomo e Milito. "Yuto era seguito da un po' di tempo. È stata un'opportunità, abbiamo fatto uno scambio di prestiti che andava bene sia lui che a Santon. Poi, per noi, prendere Nagatomo significa provare a vedere un giocatore con delle caratteristiche particolari, che per il momento mi sembrano rendano molto bene".

Anche sul Principe le sensazioni sono positive: "Nelle due uscite che ha fatto, l'ho trovato sciolto, freschissimo, questa è una bellissima cosa e se ci desse una mano in questo momento qui sarebbe utilissimo, ma comunque vedo tutti molto carichi. Sappiamo che è qualcosa di molto difficile ma, ripeto, il fascino di questa partita è proprio l'impossibilità".