in foto: Gli striscioni dei tifosi del Napoli per Sarri

Portare a termine la missione. Per Sarri non è (solo) conquistare il secondo posto e l'accesso diretto alla Champions ma finire un progetto e magari portare in dote lo scudetto tanto agognato al pubblico che lo ha inneggiato mostrando striscioni di sostegno e di elogio. "Ringrazio i tifosi – dice in conferenza stampa – mi hanno sempre fatto sentire il loro attaccamento". A poche giornate dalla fine del campionato tutto è ancora in bilico: la Juve è di un altro pianeta e fa corsa a sé verso lo scudetto da tempo, il tiro alla fune con i giallorossi è giunto allo strattone decisivo… chi cede, finisce per terra. "Se la Roma le vince tutte non ci resta che dargli la mano e dirgli bravi".

Futuro azzurro. I rinnovi di Insigne e Mertens (il belga lo formalizzerà tra qualche giorno) sono un segnale molto chiaro di continuità da parte della dirigenza che alimenta il progetto Napoli e prova a rinforzarsi senza perdere le pedine più importanti.

Mi piacerebbe andare via quando finisce il progetto, ma in questo momento non ci sono cose che mi lasciano pensare di andare via. E il progetto finisce con la fine del ciclo che ha a che fare con l'età anagrafica di un gruppo di calciatori. Poi in questo ciclo cercheremo di fare tutti i risultati possibili, sognando anche lo scudetto che non possiamo programmare ma sognare.

Croce e delizia. La partita contro il Cagliari ha messo in luce le solite pecche che spesso hanno penalizzato il cammino del Napoli in campionato. Squadra bella a vedersi ma a volte poco cinica, concreta e soprattutto capace di lasciarsi sorprendere anche quando la partita è in controllo. E' successo anche coi sardi, quale gol a tempo scaduto non è piaciuto all'allenatore.

A livello di mentalità dobbiamo ancora crescere – ha aggiunto Sarri -. Abbiamo fatto una partita di altissimo livello dal punto di vista qualitativo ma siamo stati leziosi in alcune situazioni e abbiamo regalato un gol. C'è da migliorare molto perché non possiamo prendere gol al 93′ mentre controlliamo la gara.