Tutto pronto, questione di ore e Real Madrid – Napoli sarà realtà. Il match che tutto il popolo partenopeo attende da tempo, teme, ma che sogna davvero da una vita. Una sfida contro i campioni in carica, i blancos, trainati dal Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo e da un tecnico, Zinedine Zidane, che è stato, per diversi anni, fantasista della rivale di sempre in Italia: la Juventus. Una partita che si preannuncia spettacolare, anche se ci sono diverse curiosità importanti fra calciatori, allenatori e presidenti, messe a confronto individualmente, e che contraddistinguono i 22 che scenderanno in campo. Una sfida che mette in luce l’esperienza dei blancos e la giovane età degli azzurri. Vediamole nel dettaglio.

Modric giocava e Diawara aveva appena 5 anni.

Domani sera, nella sfida del “Santiago Bernabeu”, il centrocampo sarà fondamentale per le trame offensive delle due squadre che fanno della velocità e del contropiede, la loro arma principale. Oltre a Zielinski e Hamsik, il match mette di fronte due grandi calciatori, apparentemente diversi, soprattutto per età. Il primo, Lukas Modric, centrocampista croato, classe 1985, firmò per la Dinamo Zagabria quando aveva solo 16 anni, era il 2002. Dopo una stagione nelle giovanili, fu prestato nel campionato bosniaco allo Zrinjski Mostar, mostrando in breve tempo tutto ciò di cui è capace, venendo premiato, a 18 anni, del premio di “Miglior giocatore del Campionato di Bosnia/Erzegovina”.

Nel 2002, quando Modric mostrava al mondo le sue qualità, Amadou Diawara aveva solo 5 anni, e solo a 10 compiuti, il calciatore della Guinea, si iscrisse alla prima scuola calcio, esordendo fra i professionisti, in Italia, a 18 anni, quando indossava la maglia del San Marino. A guardarla così, sembrerebbe una condanna per il Napoli, ma la fantasia di entrambi è fuori discussione.

Zizou sfidava il Napoli e Sarri era in Eccellenza.

Il match valido per la gara d’andata degli ottavi di finale, sarà una partita importante anche per i due tecnici. Da un lato, Zinedine Zidane, che affronterà per la prima volta, da allenatore, il Napoli, mentre dall’altra, Maurizio Sarri, che per la prima volta metterà piede in un tempio del calcio come il “Santiago Bernabeu”. Fin qui tutto molto affascinante, ma la sfida fra i due allenatori, è ancor più particolare. Nel 1997, Zizou, quando vestiva la maglia dei rivali della Juventus, affrontò il Napoli da calciatore al San Paolo e, imbeccato al meglio da uno stupendo assist di Alex Del Piero, realizzò il gol del momentaneo 0-1 ai partenopei. In quella stagione, mentre il francese festeggiava a Napoli, Maurizio Sarri guidava l’Antella nel campionato di Eccellenza, con cui si piazzò solo al 12° posto in classifica. Un altro importante esempio che fa capire ancor di più quanto sia incredibile, ma allo stesso affascinante, questo match.

Il Pallone d’Oro e Insigne, due storie differenti.

Una partita speciale anche per i valori tecnici in campo. Immensi quelli del Real Madrid, con Bale, lo stesso Modric, Benzema, Morata e, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo. Proprio lui, il Pallone d’Oro,  classe 1985, è cresciuto calcisticamente nel Nacional, approdando poi nel 1997 allo Sporting Lisbona, giocando per cinque anni nelle giovanili della squadra e dimostrando presto il proprio talento. Nella Champions League 2002/2003, esordì per la prima volta in prima squadra proprio contro un’italiana l’Inter. Dall’altra parte, non manca la qualità degli azzurri, con i vari Hamisk, Callejon, Mertens e Lorenzo Insigne. Il talento di Frattamaggiore, 25 anni, quando CR7 mise piede per la prima volta sul prato di San Siro, “Lorenzinho” non era stato ancora acquistato dal Napoli, che lo vestì d’azzurro nel 2006, dall'Olimpia Sant'Arpino, fino all’esordio in prima squadra nel 2010 con Mazzarri in panchina contro il Livorno.

Nel 2000 Perez comprava Figo, ad ADL un premio cinematografico.

Differenze abissali le ritroviamo anche nella presidenza. Nel 1994, Florentino Perez, presidente dei blancos, concorse per la prima volta alle elezioni presidenziali del Real Madrid, ma fu sconfitto dall'emergente Ramón Mendoza per 700 voti. Nel 2000 si ricandidò alla presidenza del club e batté il presidente uscente Lorenzo Sanz, regalando ai tifosi del Real l'idolo dei tifosi del Barcellona Luís Figo, il quale fu acquistato poco tempo dopo la sua elezione. Un presidente d’altri tempi e vincente. Fu proprio lui a portare nel 2001, Zinedine Zidane a Madrid. Mentre Perez si divertiva a suon di acquisti galattici, Aurelio De Laurentiis, nel 2000,  aveva appena ricevuto il premio del Festival Internazionale del Cinema di Palm Springs per la sua attività di produttore e distributore. Nel dicembre 2002 gli fu assegnato invece il Premio Vittorio De Sica per il cinema Italiano. Solo nel 2004, quindi 4 anni dopo Florentino, Aurelio De Laurentiis diventò presidente del "Napoli Soccer", che è subentrato alla SS Napoli dopo il fallimento di quest'ultima e la conseguente retrocessione in Serie C1. Riportò il club azzurro in Serie A nel 2007.

perezok