Sophiane Feghouli, 27 anni, esterno destro algerino che al West Ham non trova spazio. E' lo stesso allenatore della Roma, Spalletti, a confermare il forte interesse dei giallorossi per il calciatore individuato quale alternativa a Salah, l'egiziano che mancherà ai giallorossi per un paio di mesi per la convocazione in Coppa d'Africa. Prestito oneroso con diritto di riscatto da discutere, è questa la formula con la quale i capitolini proveranno a chiudere l'operazione con i londinesi considerata anche la disponibilità del calciatore a tentare la nuova avventura.

I nomi che sono stati fatti in questi giorni – ha ammesso il tecnico dei giallorossi – corrispondono ai giocatori che stiamo valutando. Ad oggi è Feghouli la pista principale, tanto è inutile nascondere visto che già avete scritto tutto. Ma si tratta solo di un'operazione necessaria per rimpiazzare un giocatore (assenza di Salah, cessione di Iturbe al Torino, ndr). Rafforzare la squadra vuol dire un'altra cosa, ci vorrebbero dei soldi che in questo momento non possiamo spendere.

La scheda di Feghouli (Transfermarkt)
in foto: La scheda di Feghouli (Transfermarkt)

Le alternative? Tre i nomi in agenda. Il primo è il giovane Musonda del Chelsea, ma Conte non ha concesso ancora il via libera all'eventuale addio. Il secondo è Deulofeu (seguito anche dal Milan) dell'Everton per il quale però Koeman fa muro ("per il momento non c'è alcuna possibilità che parta"). Il terzo, invece, è Ross Barkley, 23 anni trequartista inglese che tra un anno e mezzo andrà in scadenza di contratto con il club di Liverpool.

Quanto alle trattative condotte dalla Juventus (capolista e concorrente nella corsa scudetto) e dal Napoli (in lotta per la qualificazione diretta in Champions), Spalletti ammette: "Rincon era anche un nostro obiettivo, quindi credo che sia un ottimo giocatore e si possa parlare di rinforzo. I partenopei hanno preso Pavoletti, altro elemento importante che potrà essere molto utile a Sarri".

E a proposito di Juve, il tecnico della Roma ha dovuto affrontare anche una domanda a sorpresa in sala stampa. Ovvero quella relativa alla possibilità in futuro di allenare la Juventus, una prospettiva a cui il mister toscano non chiude la porta: "Io faccio questo di lavoro, sono un professionista, vado da tutte le parti ad allenare. Se continuerò ad allenare vado da tutte le parti. Se lei diventa presidente vengo ad allenare la sua squadra, anche se non è il mio presidente preferito".

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