C'è Roma-Juventus che vale uno scudetto. I bianconeri per vincerlo, i giallorossi per non perderlo. Tre punti che potrebbero dare ad Allegri il primo tassello al possibile Triplete mentre per la Roma c'è l'orgoglio di battere la capolista e rimandare ancora per una settimana la festa. Insomma, una gara dal triplo risultato che però pende dalla parte dei bianconeri (che possono accontentarsi anche del pareggio) mentre Spalletti lavora sulla psicologia dei suoi giocatori, motivandone l'animo per provare a vincere davanti al proprio pubblico il match diretto. E pensando al proprio futuro, che potrebbe essere tinto di nerazzurro.

Scontro diretto – La Roma si avvicina alla sfida con la Juventus con 2 obiettivi da non fallire assolutamente: evitare la festa scudetto dei bianconeri all’Olimpico, tenere il Napoli a debita distanza per l'accesso diretto in Champions League che varrebbe prestigio e soldi. Per riuscirci l’unico modo è conquistare i 3 punti, senza pensare al futuro che oramai incombe a tre giornate dalla fine della stagione.

Orgoglio e Champions: armi anti Juve – La sfida alla Juventus è lanciata: la Roma ha un ruolino di marcia simile a quello bianconero, bravi a ottimizzare maggiormente lungo il percorso dove ha perso meno punti evitabili. All'Olimpico ci si appresta dunque ad assistere ad un match equilibrato, dove il risultato possibile è da tripla: "Se la Juventus avesse avuto una squadra che gli avesse insidiato il primo posto sarebbe andata più forte. In alcuni momenti hanno gestito e scelto di non mettere tutta la forza che avevano. Ma sono un gruppo forte, coeso, uno spirito di squadra che mettono sempre nelle partite. Noi eravamo dietro però hanno disinnescato qualsiasi tentativo di riavvicinamento".

Idea Inter: c'è anche Sabatini – Ma a tenere banco, oltre l'ombra lunga di Francesco Totti, in questa vigilia c'è anche il futuro dello stesso tecnico che potrebbe lasciare la Capitale con una meta ben definita: la Milano nerazzurra. All'Inter, infatti, è arrivato Walter Sabatini proprio in uscita dalla Roma con il quale Spalletti ha da sempre avuto un ottimo rapporto: "Non mi sorprende che l’abbiamo preso. Io con lui ho avuto dei punti di vista contrari nel corso del lavoro ma su tante cose eravamo e siamo d’accordo. E’ un dirigente forte e importante, con lui sono stato bene, se ci fosse la possibilità di lavorare con lui perché no?"