La migliore stagione e non è ancora finita. Per Edin Dzeko l'attuale annata in giallorosso rappresenta il momento più alto della sua carriera internazionale e coincide con il riscatto rispetto alla passata quando, davanti agli incredibili errori sotto porta, era stato criticato tanto da rischiare la cessione nella scorsa estate. Oggi, invece, il gigante bosniaco è leader nell'attacco giallorosso, facendo spesso reparto da solo e permettendo a Spalletti di spaziare nelle scelte attorno al suo ruolo. Senza vincoli particolari perché i 29 gol realizzati fino ad oggi dimostrano che Dzeko sa giocare – e segnare – con chiunque gli si metta a fianco.

29 gol per rinascere – Mai come ora Dzeko aveva segnato in una sola stagione: 29 gol complessivi e con tre fronti ancora aperti: campionato, Europa League e Coppa Italia. Per l'ex City ha rivincita sui propri detrattori che l'estate scorsa lo volevano lontano da Roma e dall'Italia bollandolo come bidone. In effetti, nel suo primo anno romanista Dzeko aveva deluso qualsiasi attesa nei suoi confronti. Poi, in estate, il cambiamento con la fiducia di Spalletti e i primi pesanti gol che arrivano in modo costante.

Nel segno di Totti – Edin Dzeko non è un attaccante di primo pelo: è stata superata la soglia dei 30 anni ma la voglia di segnare è rimasta inalterata, anxzi. Sembrerebbe migliorata visti i 29 gol stagionali in tutte le competizioni: "E' la mia miglior stagione. Non sento gli anni, sono in forma. Lavoro molto, prima e dopo l'allenamento". Tanto da aver tolto spazio e minuti a sua Maestà Francesco Totti, ridotto a vestire i panni del comprimario: "E' una istituzione, ed è un onore giocare insieme a lui. Quando gli parli non pensi che sia un fuorclasse: è educato e disponibile con tutti"