Sono giorni importanti in casa Roma. L'arrivo di Di Francesco a Trigoria ha dato il via ufficiale al nuovo corso giallorosso. In attesa dei colpi di mercato di Monchi (il primo è il difensore centrale messicano Hector Moreno), Edin Dzeko ha fissato l'obiettivo per la prossima stagione. Intervistato da David Trezeguet, per uno speciale targato Premium Sport, il centravanti bosniaco ha lanciato il guanto di sfida alla Juventus: "Il mio sogno è vincere lo Scudetto con la Roma – ha esordito l'ex Manchester City – I tifosi vivono per questa squadra e vincere qui sarebbe diverso e più bello, rispetto ai titoli che ho conquistato in Germania e in Inghilterra. Se riesci a vincere a Roma diventi Dio e sono curioso di vedere cosa succede se dovesse capitare. Totti? Anche se lui non ha giocato molto quest’anno, per me è stato molto importante e il gol che mi ha fatto fare con la Sampdoria è risultato decisivo per la mia stagione".

Le critiche e il riscatto.

Sbarcato nella Capitale nell'agosto di due anni fa, per Edin Dzeko non è stato semplice adattarsi al calcio italiano: "Volevo venire in Italia e Sabatini mi ha convinto. Il primo anno è non è stato facile, mi hanno criticato giustamente perché giocavo male e molti pensavano che sarei andato via. Sono venuto qui per fare grandi cose e non sono il tipo che se ne va dopo un'annata fatta male. A Roma se vinci due partite vinci lo Scudetto, poi se ne perdi una va tutto male. 

Jovetic mi aveva avvisato che sarebbe stato difficile ma che se avessi segnato tanto sarei stato come un Dio. Volevo dimostrare di essere forte e ci sono riuscito. Ho imparato molto dalla Serie A e molto anche da Spalletti che mi ha spiegato i movimenti che un attaccante deve fare. Come centravanti ho imparato più qui che in Germania e in Inghilterra.