Il dopo Walter Sabatini è già iniziato e la Roma ha scelto lo spagnolo Ramon Rodriguez Verdejo, meglio conosciuto semplicemente come Monchi per ridare il ruolo di direttore sportivo in società per i prossimi anni. Una scelta votata al profilo internazionale di un professionista che avrà il compito di portare in Capitale, sponda giallorossa, i migliori giocatori sfruttando capacità e conoscenze personali. Considerato un vero e proprio talent scout in Spagna, ha legato fino ad oggi la sua carriera a quella del Siviglia. Prima come giocatore e poi come dirigente.

E' con il Siviglia che Monchi conosce il calcio e si fa conoscere nel calcio. Nel ruolo di portiere, che ricopre fino al 2000 senza grandi scossoni ad una carriera più che modesta. Ma da quando diventa dirigente le cose cambiano, non la squadra: Monchi viene nominato direttore sportivo in serie B ma subito riesce a far promuovere il Siviglia grazie ad una campagna acquisti attenta e da quel momento il club non retrocederà più. In totale, Monchi finora ha passato 19 anni nel club andaluso, conquistando, da dirigente, 5 coppe Uefa, 2 coppe del Re, 1 Supercoppa di Spagna e 1 Supercoppa d'Europa.

Da ds ha scovato e cresciuto talenti assoluti come Jesus Navas, Alberto Moreno e Sergio Ramos poi diventati campioni in giro per la Spagna e l'Europa. Ma il nome di Monchi che fa sognare i tifosi giallorossi è legato anche ad altri talenti scoperti in giro per il mondo del calcio e lanciati nel gran firmamento dei top club. Tra questi, alcuni ben conosciuti in Italia. Il ds andaluso ha scovato infatti l'attuale terzino bianconero Dani Alves, ma anche Ivan Rakitic, Aleix Vidal, l'ex romanista Seydou Keita, Alvaro Negredo, l'interista Kondogbia e il milanista Carlos Bacca. In ruoli diversi, in epoche diverse, in campionati diversi ma con un unico comune denominatore: il talento.