Il Napoli fa sua la sfida dell'Olimpico contro la Roma e riapre il discorso secondo posto rimescolando più in generale anche le carte per la zona Champions. Decide ancora Mertens, con una doppietta che gli vale il raggiungimento di quota-18, di Strootman la rete del 2-1 definitivo. Gara molto intensa, nella quale spiccano Reina, estremamente concentrato e bravo a tenere sempre alta la tensione della difesa, l'imprendibile Insigne e Rog che sembra dar ragione alle proteste di De Laurentiis nei confronti di Sarri per lo scarso impiego concesso al croato. Nella Roma non convince la scelta di lasciare fuori Salah, bravissimo Perotti, molto male Fazio.

Re Mertens, sorpresa Rog e super-Reina, Perotti non s'arrende.

  1. Devastante Mertens e sorpresa-Rog. Non ci sono più parole per commentare la stagione del belga. Tiene spesso in ansia da solo l'intera retroguardia giallorossa, sopperisce anche a un po' di appannamento da parte di Callejon spaziando dal suo lato, trova il primo vantaggio con un inserimento perfetto, si vede negare il raddoppio nei primi 45′ e si rifà subito nella ripresa. Quanto al croato: schierato a sorpresa al posto di Zielinski, si rende protagonista di una prestazione maiuscola, qualità, quantità e cattiveria nel vivo della manovra. Nel finale meriterebbe anche il gol.
  2. Insuperabile Reina. Concentrato, attento, bravo a guidare la difesa e a non far calare mai la tensione dei suoi. Si esibisce da libero ed è determinante in almeno tre situazioni. Capitano aggiunto e riferimento importante in un momento di scarsa sicurezza per i suoi. Nell'unica occasione in cui non arriva, ci pensa il palo contro Salah, può poco contro Strootman e nel recupero è miracoloso contro l'egiziano in uscita e sul tiro sporco di Perotti.
  3. Perotti, l'ultimo ad arrendersi. Il migliore in campo della Roma, tra quelli impiegati dall'inizio. Spalletti lo sistema largo costringendolo, nel primo tempo, a compiti di copertura non semplici sulla stessa fascia di Rudiger e soprattutto Insigne. L'argentino si impegna e non fa mancare il suo apporto. Meglio nella ripresa, quando si sposta sulla corsia opposta grazie all'ingresso di Peres. Dal suo piede partono le occasioni migliori, a cominciare dall'assist per Strootman e costringe Reina due volte ad altrettante grandi parate.

Salah out, che autogol! Szczesny e Fazio tradiscono.

  1. Incomprensibile esclusione di Salah. La recente partecipazione alla Coppa d'Africa e il doppio impegno settimanale avranno spinto Spalletti a concedergli un turno di riposo, ma non era probabilmente questa la partita ideale per fare calcoli. El Shaarawy ci prova a non farlo rimpiangere, ma la scarica di adrenalina che regala l'egiziano è senza pari.
  2. Colpo a vuoto per Szczesny e Fazio. Gli architrave della difesa della Roma tradiscono Spalletti sul gol del vantaggio di Mertens. Il difensore legge male l'evolversi dell'azione, avanza nel tentativo di pressare alto Hamsik, ma si muove in ritardo e sortisce solo l'effetto di creare un varco centrale nel quale va a nozze il belga. Allo stesso modo il portiere reagisce con un attimo di ritardo ed è beffato in uscita dallo scavetto. Il polacco si rifà in parte nel finale in uscita su Rog.
  3. Callejon un po' stanco. Lo spagnolo è un puntello imprescindibile per Sarri, soprattutto per la capacità di sobbarcarsi un grande lavoro oscuro di copertura ed equilibrio. A tratti, però, è apparso il meno brillante dell'attacco napoletano.