I tifosi del Napoli ne sono certi: Pepe Reina è rimasto in azzurro nonostante il contratto in scadenza e l'offerta del Paris Saint-Germain (anche) per amore della città e della maglia che indossa. A una settimana giorni dallo stop ufficiale alle trattative la proposta giunta dalla Francia (biennale con opzione per la stagione successiva con stipendio di 3.5 milioni) è stata una tentazione fortissima. Il no, secco, del club ai 7 milioni di euro per il cartellino del calciatore ha di fatto chiuso ogni possibilità di trattativa: De Laurentiis non ha ceduto e imposto che l'accordo fosse rispettato fino alla scadenza naturale (2018), da gennaio prossimo – se le parti non riusciranno a trovare un'intesa – allora l'estremo difensore sarà libero di trovarsi la sistemazione che ritiene più adeguata mentre la società si rassegnerà a perderlo a costo zero.

La scelta del numero uno dei partenopei, colonna dello spogliatoio che Sarri ha voluto restasse con tutte le proprie forze, ha alimentato le simpatie della piazza nei suoi confronti. In un ambiente scottato ancora dal tradimento di Higuain (definito tale non solo per il passaggio alla Juventus ma anche per il modo in cui il trasferimento è maturato) il gesto di Reina ha assunto un grande valore per la maggiore parte dei sostenitori azzurri.

Alcuni di essi, alla vigilia del debutto in Champions League della squadra di Sarri in Ucraina, hanno voluto rendere omaggio all’estremo difensore spagnolo affiggendo sotto casa sua uno striscione d'incoraggiamento e di ringraziamento per la decisione presa negli ultimi giorni di mercato: "Al di là del calcio, cuore napoletano. Grazie Pepe Reina". L’ex portiere del Barcellona, del Villarreal, del Liverpool e del Bayern Monaco è stato tra i migliori in campo a Bologna (decisive le sue parate nel primo tempo) e si prepara alla sfida con lo Shakhtar Donetsk, prima gara della fase a gironi della Coppa.