Anche il Real Madrid, come la Juventus, sta pensando a tutt'altro che non sia Cardiff e la finale di Champions League. Le merengues devono prima chiudere la pratica campionato per guadagnarsi il titolo in Liga e con il recupero a Vigo contro i Celta, domani, si giocano una fetta importante di credibilità nei confronti dei propri tifosi. Il primo posto, infatti, è messo a rischio dal prepotente ritorno del Barcellona ma 4 punti nelle ultime due gare potranno sancire il club Blanco quale vincitore di Spagna 2016/2017. Zidanem però non si fida ed è pronto ad affrontare ogni singola gara come fosse una finale.

Partite decisive – Gli ultimi atti di una stagione lunga e logorante sono arrivati anche per il Real Madrid, prossimo finalista di Champions League contro la Juventus: domani il recupero col Celta a Vigo, domenica l'ultima partita di campionato a Malaga, infine l'ultimo atto a Cardiff, il prossimo 3 giugno. Sono tre finali, alla pari, almeno nelle parole di Zinedine Zidane che si appresta a scuotere un gruppo che dovrà dare il cento per cento in 270 minuti complessivi per provare a vincere il ‘double' visto che la finale di Copa del Rey è già svanita.

Tre finali – Il tecnico dei Blancos sa che il momento è delicato, nulla può essere lasciato al caso: "Domani giochiamo la prima di tre finali. Ma siamo concentrati su ogni singola partita. Penso solo a giocare e nient'altro. La squadra avversaria sarà motivata domani a giocare contro il Real e lo farà come sempre, per i professionisti che sono. Ma noi siamo pronti. Ci mancano due finali per finire il campionato. Siamo molto bene fisicamente"

Vincere una gara alla volta – Tra presente e futuro, Zidane deve gestire soprattutto psicologicamente un momento delicatissimo che potrebbe avere dei contraccolpi inaspettati in caso di qualche scivolone imprevisto: "In questo momento penso solo alla partita di domani, a questo finale di stagione e nient'altro. Poi si vedrà, anche per il mio futuro professionale"