E' il Real Madrid ad aver riscritto la storia: seconda finale di Champions League vinta, mai nessuno prima dal '92 ad oggi era riuscito nell'impresa. Per la Juventus, l'ennesima beffa nel momento più delicato, la seconda persa di fila dopo quella di Berlino del 2015. Una sconfitta per 4-1 che scotta e brucia come fiele sulle ferite ma che onora la squadra di Zidane capace di soffrire, portarsi in vantaggio, farsi recuperare e poi sferrare il doppio ko a inizio ripresa. Mattatore di serata Cr7, il portoghese che segna la doppietta insieme al gol di Casemiro e nel finale del giocane Asensio. Per la Juve una splendida rete di Mandzukic e nulla più.

Primo tempo: Cr7 e Mandzukic.

Nessuna sorpresa – Nessuna novità tra le due formazioni, Juventus che si espone con il solito modulo 3-4-fantasia con Pjanic, Mandzukic, Higuain e Dybala contemporaneamente in campo, Zidane che risponde con un Real che vede Benzema e Cristiano Ronaldo di punta, coadiuvati da Modric. L'approccio migliore però ce l'hanno i bianconeri cheper i primi 10 minuti mettono alla corde la difesa madridista con Navas che deve superarsi per evitare il peggio. Gli spagnoli sono imballati, come sempre, lasciano l'iniziativa di avvio partita agli avversari, ma quando decidono di pungere non perdonano.

Cristiano sblocca il match – E' il caso di quando al 20′ sono proprio gli spagnoli a sfondare grazie al solito Cristiano Ronaldo che crea l'azione giusta, fraseggia a limite dell'area e poi calcia di prima intenzione un velenosissimo destro che beffa prima Bonucci e poi Buffon. Un gol da doccia fredda per la Juventus che si ritrova vittima dei propri fantasmi, sbandando pericolosamente qualche istante dopo.

Mandukic, gol capolavoro – Un incubo ad occhi aperti che però dura solamente l'acro di 7 minuti, merito di Mario Mandzukic, il tedesco aggiustatutto che si inventa un gol capolavoro dopo un'azione perfetta bianconera: controllo di petto spalle alla porta e rovesciata plastica sul palo più lontano dove Navas non riesce a fare il miracolo. Pari e gara riaperta, che nel finale di tempo non regala ulteriori emozioni.

Secondo tempo: super Real.

Casemiro e Cr7, Juve ko – La Juve riparte forte ma è il Real Madrid che trova il doppio break decisivo in 5 minuti di gioco: tra il 61′ e il 64′ la Casa Blanca fa Bingo prima con un colpo di testa preciso sull'angolino basso di Casemiro che mette in ginocchio i bianconeri. Che non hanno nemmeno il tempo di rifiatare che ancora Cristiano Ronaldo li punisce definitivamente sfruttando la galoppata di Modric che mette in area piccola una palla che necessita solo di andare in porta.

Finale senza idee – Un 3-1 per il Real che spezza il match a favore degli spagnoli che si avvicinano così alla loro doppia finale consecutiva. Zidane dà spazio ai cambi, inserendo Bale e Asensio mentre la Juventus dà fiato ad uno spento Dybala per Cuadrado, Marchisio e infine Lemina. Ma la Juventus perde la testa. Finisce in 10, con l'espulsione di Cuadrado ad una manciata dalla fine, con i bianconeri che finiscono col fiatone e le idee offuscate mentre il Real sfiora anche il poker dell'umiliazione che arriva a tempo scaduto con il giovane Asensio.