Non c'è Champions League senza il derby tra Real e Atletico Madrid. Dopo la finale dell'edizione 2013/14 di Lisbona, che regalò alle "merengues" di Carlo Ancelotti la decima Champions League al termina di una sfida rocambolesca, e quella dello scorso anno di San Siro, terminata con il rigore decisivo di Cristiano Ronaldo, questa volta "Blancos" e "Colchoneros" se la vedranno in semifinale. Prima della sfida del prossimo maggio, le due squadre si affrontarono anche nei quarti della stagione 2014/15, con il Real che riuscì a conquistare la semifinale grazie allo 0-0 dell'andata e al gol del "Chicharito" Hernandez nel ritorno. Per la formazione di Diego Simeone, la doppia semifinale di quest'anno è dunque un'occasione più unica che rara di regalare un dispiacere agli odiati "cugini" del Real Madrid: già affrontati in stagione nelle due partite di campionato.

Simeone e Zidane: amici/nemici.

Nel primo incrocio stagionale nella Liga, che si è giocato nel novembre scorso, una tripletta di Cristiano Ronaldo fece calare il silenzio sul "Vicente Calderon". Per l'Atletico Madrid andò leggermente meglio nel ritorno, con il pareggio per 1-1 conquistato al "Bernabeu" dopo i gol di Pepe e Griezmann. Prima di chiudere definitivamente per far posto al nuovissimo "Wanda Metropolitano", il vecchio impianto dei "Colchoneros" ospiterà dunque l'ennesima stracittadina europea: la terza semifinale di Champions League, per Simeone e i suoi ragazzi, negli ultimi quattro anni. Occasione ghiotta anche per Zinedine Zidane. In corsa per vincere il campionato (insieme al Barcellona e con l'Atletico Madrid staccato di 10 punti), la squadra del francese lotta per diventare l'unico club a vincere per due anni consecutivi il trofeo. Non succede infatti dalla doppietta del Milan di fine anni 80. Ma quella si chiamava ancora Coppa dei Campioni.