Ancora guai con l'acool per Ray Wilkins, l'ex centrocampista della nazionale inglese, del Manchester del Chelsea e del Milan, fermato a Londra alla guida di un'auto in stato di ubriachezza. Per il 59enne è la terza volta che ciò accade e per il suo essere recidivo questa volta il fermo ha prodotto una condanna immediata a 10 mesi di carcere. Fortunatamente non ha causato alcun incidente a terzi malgrado volesse compiere una inversione su una strada a due corsie: ha sbattuto violentemente sul marciapiede ed è stato fermato da un passante. Quando la polizia è arrivata sul posto, lo ha trovato in pessime condizioni, provvedendo all'arresto.

L'accaduto a inizio mese, il primo di luglio, poi subito il fermo, l'arresto e la condanna. Ray Wilkins, che fu vice anche di Ancelotti sulla panchina del Chelsea, ha ammesso tutto davanti al giudice, ammettendo la propria colpevolezza e i problemi con l'alcool. L'ex stella inglese non è nuova a problemi con il bere: era già stato condannato due volte per aver guidato ubriaco, ma alla fine sembra essere ricaduto nel solito vizio anche se le cronache lo davano in questo periodo in cura in un centro di riabilitazione nel Surrey.

A denunciare la guida in stato di ubriachezza dell'ex giocatore è stato un passante che lo ha visto bere al volante e tentare un'inversione prima di scontrarsi con un marciapiedi vicino all'aeroporto di Heathrow. Il testimone ha chiamato subito la polizia dopo aver tolto le chiavi dal quadro dell'auto di Wilkins, per evitare altri incidenti. Quando gli agenti di polizia sono intervenuti sul posto, lo hanno arrestato lo hanno descritto in condizioni pessime. L'alcol test ha rivelato che nel sangue dell'ex stella di Chelsea e Manchester United era presente una quantità di alcol tre volte superiore a quello consentito dalla legge britannica. Il giudice ha stabilito la sospensione condizionale della pena e obbligato Wilkins a un divieto di circolazione di quattro anni.