Non è importante che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli. E quando nessuno lo fa, è lui stesso a far parlare di sè con dichiarazioni che lasciano il segno. E' la filosofia di Mino Raiola, potentissimo procuratore calcistico che dopo la terza giornata di Serie A è andato a ruota libera sugli ultimi risultati. Dispensando caramelle e veleni laddove ha interesse a farlo. Come nel caso del Milan, umiliato dalla Lazio all'Olimpico, o della Juventus, esaltata nella figura di Dybala, nella vittoria interna contro il Chievo.

Le critiche al progetto rossonero.

Le frizioni con Mirabelli e Fassone.

Le prime dichiarazioni pesanti sono state tutte nei confronti del Milan, che è tornato ad allenarsi in vista dell'Europa League sotto i colpi (quattro) assestati dalla Lazio di Inzaghi che ne ha ridimensionati gli intenti e le aspettative. Dopotutto, con il club rossonero, Raiola ha importantissimi rapporti economici (Donnarumma in primis) ma da qualche tempo – soprattutto da quando è cambiata la proprietà con l'avvento cinese – vive di frizioni con gran parte della dirigenza (Mirabelli e Fassone).

Un progetto che non piace.

Da qui, le pesanti accuse nei confronti dell'attuale Milan, un ‘progetto che non convince', ha sottolineato Raiola critico sul mercato rossonero già a fine agosto quando in tempi non sospetti – mentre tutti esaltavano le vittorie nei preliminari di Coppa e delle gare estive – aveva sottolineato la ‘mancanza di un giocatore che sappia segnare con continuità'. Al primo crack, Raiola è tornato a puntare l'indice su un progetto che non gli è mai piaciuto.

Il futuro di Dybala.

La Juve va bene solo adesso.

Poi, ci sono le parole al miele, come nel caso di Paulo Dybala autentico fenomeno in bianconero, capace di ribaltare la propria squadra nella vittoria contro il Chievo, entrando e risultando decisivo. Per l'asso argentino il presente è bianconero ma il futuro probabilmente porterà altri nomi e colori. Per Raiola sarà così: oggi a Dybala va bene la Juventus, dove crescere e maturare fino in fondo ma in futuro servirà un progetto serio in cui la Joya dovrà essere leader e trascinatore.

Il futuro in un gran progetto europeo.

In pratica, per Raiola il futuro di Dybala si chiama top team europeo: "Alla fine Dybala andrà via dalla Juve. E se lo farà, dovrà andare in una squadra con un progetto già formato, dove possa inserirsi. Dybala per me è ancora troppo giovane per fare da leader di un progetto nuovo. Lo vedrei bene al Barcellona, al Real Madrid, a Manchester, sia City che United, ma sempre all'interno di un grande progetto"