Segui i soldi. La pista di carta non conduce in Inghilterra, laddove la ricca Premier ha grande potere d'acquisto e altrettanto fascino, ma in Francia. A spostare l'ago della bilancia è il fiume di denaro che foraggia la massiccia campagna trasferimenti del Paris Saint-Germain. Dopo la scoppola umiliante in Champions (6-1 al Nou Camp dopo la vittoria per 4-0 del Parco dei Principi) il club transalpino ha compiuto il primo ‘scippo', soffiando Neymar ai blaugrana e spezzando il ‘tridentazo' con Messi e Suarez. Ma non è finita, da Parigi annunciano altri colpi.

Il tridente da sogno del Psg: Neymar, Cavani, Mbappé.

Neymar, Cavani e Mbappé. E' il tridente da mille e una notte che lo sceicco del Paris Saint-Germain sogna per alimentare i sogni di grandeur del club francese. Vuole una squadra che domini anche in Europa, tenga testa al Barcellona (al quale ha già rifilato un colpo duro soffiandogli la stella brasiliana) e al Real Madrid, affronti la Champions a testa alta e petto in fuori, soprattutto che vinca. Per realizzare questo progetto il presidente Nasser Al-Khelaifi è pronto a chiamare banco mettendo sulla bilancia il peso dei petrol-dollari e un potere di sponsorizzazione (la Qatar Sports Investment) tale da finanziare una delle più incredibili campagne acquisti della storia del calcio.

Kylian, stellina da 180 milioni di euro.

E allora capita che, dopo aver messo a budget un'operazione da 600 milioni di euro (120 milioni a stagione per i prossimi cinque anni tra rate della clausola rescissoria di 222 milioni e ingaggio di 60 al lordo), ne stia preventivando un'altra pazzesca: impedire agli spagnoli campioni d'Europa di mettere le mani sul talento transalpino del Principato. Kylian Mbappé, 18 anni, stellina esplosa nella Ligue 1 e poi in Champions, è nel mirino delle ‘merengues' che trattano col Monaco (richiesta di 180 milioni) per il giovane attaccante. Il quotidiano sportivo iberico ‘As' rilancia le ultime notizie e cita nell'edizione on-line il piano del Psg per far sì che il golden boy non varchi i Pirenei.

Di Maria e Draxler, cessioni d'oro per arginare il Fair Play dei conti.

A Madrid erano certi di aver già ipotecato l'ingaggio di Mbappé, adottando come strategia di persuasione la possibilità di lasciare ancora per un anno il calciatore nel Principato e poi preparare il terreno per il trasferimento in Spagna. Il Paris Saint-Germain, invece, vuole tutto e subito. E ha i mezzi economici per strappare il giocatore alla concorrenza. Già ma come farà con il Fair Play finanziario? Dovrà mettere in vendita alcuni pezzi pregiati della rosa attualmente a disposizione, sgravando il bilancio di stipendi costosi e investimenti che, al momento, hanno ancora un valore di mercato medio alto: a cominciare da Angel Di Maria, quotato 70 milioni, oltre all'ex Wolfsburg Draxler, fino a Jesé (ex madrileno) e Aurier.

Guerra al Barça sul mercato: Coutinho, altro sgarro.

A Parigi non temono avversari. E così, qualora si rivelasse impossibile prendere Mbappé, è già pronto l'escamotage, il classico ‘piano b' che metterebbe di nuovo il Psg sulla strada del Barcellona. I catalani hanno chiuso l'accordo con Coutinho del Liverpool scegliendolo come erede di Neymar in blaugrana. In Francia meditano l'ennesimo sgarro di mercato tentando l'inserimento nella trattativa e immaginando un attacco che possa parlare brasiliano con O Ney, il suo connazionale e il Matador lì davanti a sfruttare traversoni e cross dei funamboli carioca.