Il Chelsea vince il suo sesto titolo di Premier League: è il primo per Antonio Conte sulla panchina dei Blues. Alla terzultima giornata, i londinesi sbancano il campo del West Bromwich con una rete nel finale del giovane Batshuayi e vincono matematicamente il titolo. Grande gioia per il tecnico salentino, che continua così la striscia vincente di tecnici italiani sulle panchine inglesi: lo scorso anno fu Ranieri con il Leicester, prima ancora c'erano stati Mancini con il Manchester City e Carlo Ancelotti ancora con il Chelsea. A conferma che i migliori tecnici provengono ancora, in buona parte, dal nostro paese.

Gara che parte subito a ritmi elevatissimi: il West Bromwich non ci sta a fare la parte della vittima sacrificale, e prova a spingere fin dalle prime battute di gioco, ma la prima occasione è per il Chelsea. Lungo lancio di Hazard a cercare Pedro e cucchio dell'ex-Barcellona dall'interno dell'area, ma mira imprecisa. Al 13′ traversone di Marcos Alonso che viene fermato da Dawson forse con un braccio: l'arbitro Oliver lascia correre. Al 17′ ancora Pedro dalla distanza fa la barba al palo, poi alla mezz'ora una fucilata di Fabregas si perde sul fondo. Prima dell'intervallo c'è tempo ancora per un tiro a giro di Pedro, con palla fuori di un soffio.

Nella ripresa, il copione non cambia: il Chelsea spinge e prova a passare in vantaggio prima con Moses poi ancora con il solito Pedro. Impalpabile la prova di Diego Costa, sempre assente dalla manovra. Blues che però non si perdono d'animo e spingono sull'acceleratore. Fabregas prima e Pedro poi provano a sbloccare il risultato, ma nel momento migliore del Chelsea è il West Bromwich a sfiorare il vantaggio con Rondon prima, che sfrutta un errore di David Luiz, e poi con Chadli. E quando tutto lascia credere che lo zero a zero sarà il risultato finale, ecco il lampo del Chelsea: minuto 81, pallone casuale che raccoglie Azpilicueta e traversone preciso per Batshuayi, entrato cinque minuti prima per Pedro e gol che spalanca al Chelsea le porte per il titolo, che arriva puntuale al fischio finale di Oliver.