La vita inglese di Paul Pogba, non è tutta rose e fiori. Dopo le difficoltà dei primi mesi con la maglia dello United, il francese è ora al centro di un nuovo caso che con il campo non ha nulla a che vedere. Ad alzare la nuova bufera mediatica sull'ex Juventus, ci ha pensato il "Sun" con un'intervista destinata a far discutere non soltanto in Inghilterra. Il tabloid britannico ha infatti contattato Kondi Moyo, chiedendogli di raccontare la sua storia. Il 44enne operaio di Manchester, reclutato da Pogba durante il suo trasloco nella nuova villa, ha così sparato a zero sul francese: "Mi ha fatto aspettare tre mesi per pagarmi 100 sterline – ha dichiarato l'uomo – È stato il lavoro di un'onesta giornata che, secondo gli accordi, sarebbe stata pagata alla fine del lavoro. Purtroppo non è andata così".

L'arringa dell'avvocato Mou.

"Può anche essere il calciatore più costoso del pianeta, ma mi ha trattato come uno scemo", ha concluso l'operaio inglese. Una vicenda che ha ovviamente gettato del fango sull'immagine del giocatore di Mourinho e sulla credibilità del suo entourage che, dopo aver più volte dichiarato di aver pagato con un bonifico, si è ora offerto di chiudere la questione pagando in contanti l'impresa di traslochi di Kondi Moyo. A difendere l'onore di Pogba, era sceso in campo anche Mourinho alla vigilia della sfida europea contro il Rostov: "Non è colpa di Paul se guadagna 10 volte l'ingaggio di certi ottimi giocatori del passato e non è colpa sua se altre persone hanno dei problemi nelle loro vite e hanno bisogno di ogni sterlina per sopravvivere mentre Paul è ricco – ha tuonato in conferenza stampa il portoghese – Penso che meriti rispetto, come lo merita la sua famiglia. L’invidia nei suoi confronti sta raggiungendo livelli preoccupanti".