Il Barcellona ha accettato con grande sportività il verdetto del campo, dopo l’eliminazione in Champions per mano della Juventus. La squadra di Luis Enrique in un Camp Nou vestito a festa non è riuscita a piazzare la seconda remuntada dopo quella ormai storica al Psg. Merito di una Juve letteralmente d’acciaio che nelle due sfide contro i catalani è riuscita a mantenere inviolata la propria porta. Un’impresa non semplice soprattutto alla luce della voglia blaugrana di mettere a segno una nuova impresa.

A tal proposito il direttore sportivo del Barça Robert Fernandez ha voluto innanzitutto ringraziare i propri giocatori per aver comunque cercato in tutti i modi di ribaltare il risultato, esaltando anche il pubblico di casa che non ha smesso di tifare anche quando ormai il discorso qualificazione era compromesso: "Prima di tutto mi congratulo con la squadra perché hanno fatto uno sforzo titanico per provare a ribaltare il 3-0 dell'andata – ha dichiarato il dirigente ai microfoni di BeIn Sport – Un goal ci avrebbe dato maggiore forza. Mi congratulo anche con il pubblico perché ci sono stati vicini dal primo all'ultimo minuto".

Fernandez ha voluto esaltare la prova della Juventus che ha ampiamente meritato di passare il turno conquistando la semifinale di Champions: “Il calcio vive di queste cose: la Juventus ha giocato benissimo per 25 minuti e ci hanno battuti. Non segnando, non siamo riusciti a disconnettere i nostri avversari”. Un parere condiviso anche dai protagonisti della sfida, da Luis Enrique a Gerard Piqué: "La Juventus è stata complessivamente più forte. Abbiamo provato a prendere in mano la partita ma è stato difficilissimo. A poco a poco abbiamo provato a scalare una montagna ma non ci siamo riusciti. Sapevamo che la Juve era specializzata nella fase difensiva".