Napoli-Juventus non sarà solo la sfida che potrebbe riaprire il campionato e permettere agli azzurri di rilanciarsi verso la vetta della Serie A. Il caldissimo posticipo domenicale del 30° turno di Serie A, che sarà poi seguito dal “replay” per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, sarà anche la prima volta di Gonzalo Higuain al San Paolo da avversario. Il Pipita che in stagione ha affrontato il Napoli in due occasioni, andando a segno in entrambe le partite, si prepara a ricevere l’accoglienza dei suoi ex tifosi ancora increduli per il suo trasferimento nella scorsa estate ai bianconeri per la cifra record di 90 milioni.

Higuain e i suoi "fratelli"

Un’operazione shock per il popolo azzurro che aveva eletto il bomber argentino a idolo e che non ha ancora digerito il suo sì alla Vecchia Signora. Higuain non è stato il primo a rivelarsi un vero e proprio “core ngrato” per i tifosi del Napoli. Se il primo “tradimento” fu quello di Altafini, nel recente passato ecco quelli di Cavani e Quagliarella in situazioni però molto diverse da quella del Pipita. Il Matador nel 2013 dopo tre stagioni in azzurro e tanti gol accettò la proposta del Paris Saint Germain, non dunque di una rivale diretta del Napoli, pur lasciando un grande vuoto nel cuore dei sostenitori campani.

Cavani: "Mai come il Pipita"

L’uruguaiano pochi mesi fa ha evidenziato le differenze tra il suo addio e quello di Higuain: “Fu terribile, ero io a sentirmi tradito. Ho amato e amo Napoli, i miei figli vivono ancora lì. Non riuscito a spiegarmi il perché di quell'ostilità così forte. Certo, non aspettavo fiori e applausi ma ricordo che salendo le scale per andare in campo ero emozionato. Fu una doccia gelata. In cuor mio però ho sempre saputo che erano fischi d'amore, sentimenti che erano in tanti a volermi ancora bene. Credo che anche a Higuain dispiacerà ascoltare i fischi, ma la situazione è diversa. L’addio al Napoli? Ognuno sceglie per sè e fa quello che si sente di fare. Io cosa posso dire su un eventuale trasferimento alla Juventus dal Napoli? Non l'avrei mai fatto”.

Quagliarella sul ritorno a Napoli di Higuain.

Per non parlare poi di Quagliarella. L’attaccante campano, come Higuain, si trasferì dal Napoli alla Juventus incassando la rabbia dei tifosi azzurri. Una rabbia trasformatasi in comprensione dopo le ultime rivelazioni del giocatore costretto a lasciare la sua terra e la squadra azzurra per motivi extracalcistici. Pace fatta con la curva napoletana dunque ma per il bomber della Samp è difficile dimenticare le partite al San Paolo da ex: “La prima da ex fu terribile. Avevo la mia gente contro, dal punto di vista emotivo fu traumatico. Con la maglia del Torino ho battuto un rigore sotto una curva arrabbiatissima. Higuain? Non credo che il San Paolo ostile gli faccia chissà quale effetto. Non è nato lì". 

Paolo Cannavaro: "Gonzalo andato via da Napoli come un ladro"

E ai microfoni del Corriere della Sera, ha parlato di Higuain anche Paolo Cannavaro, l’ex capitano del Napoli attualmente in forza al Sassuolo. Il difensore spera che i tifosi azzurri trattino il Pipita come un avversario qualunque, anche perché a suo giudizio il centravanti argentino non si è comportato in maniera corretta al momento del suo trasferimento a Torino: “Higuain? Non lo fischierei mai, lo tratterei come un avversario qualunque. Perché poi tutto sommato a noi di lui importa poco, bisogna solo essere concentrati e battere la Juve. Higuain doveva metterci la faccia, dire alla città che andava via e si trasferiva a Torino. Invece è sembrato un ladro. Questo non lo si può accettare"