Potrebbe essere lui il simbolo dell'Atalanta europea, che si appresta ad affrontare la seconda stagione sotto la guida di Gasperini. Riccardo Orsolini, classe '97, dopo essersi messo in mostra nella squadra della sua città (Ascoli), aver strappato l'ingaggio della Juventus e conquistato anche un bronzo agli ultimi Mondiali Under 20 (dove ha vinto anche la Scarpa d'oro con 5 gol in 7 incontri), ora potrebbe ipotecare il suo futuro affermandosi anche al piano di sopra.

Crescita fulminea.

Nato ad Ascoli, il 24 gennaio del 1997, ha nel bianconero dei marchigiani l'unica maglia indossata in carriera. Dopo tutta la trafila nelle giovanili, ha fatto il suo esordio in Lega Pro il 2 aprile 2015, all'età di 18 anni. Quindi l'anno dopo viene aggregato sin da subito in prima squadra, nel frattempo ripescata in serie B. Mangia lo fa esordire il 26 marzo 2016 e poi gli concede altri 8 gettoni (per 680′ di impiego complessivi) nei quali distribuisce anche un assist. L'ultimo campionato è quello del salto definitivo tra i grandi, con 41 gare disputate su 42 (l'ultima salata per i contestuali impegni con la Nazionale), con 8 gol, 6 assist e appena 3 ammonizioni.

Esterno offensivo coi fiocchi.

Attaccante mancino, rapido nei movimenti e lesto nel dribbling, ama partire largo sulla destra per poi accentrarsi sul piede forte e cercare la conclusione. Ha giocato indifferentemente nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, fa dell'imprevedibilità il suo punto di forza e ama giocare anche per i compagni. Per uno della sua età, abituato a bruciare le tappe in fretta, ha ancora ampi margini di miglioramento, ma sta facendo importanti progressi sul piano del sacrificio difensivo e della disciplina tattica.

In foto: la scheda di Riccardo Orsolini (fonte transfermarkt.it)in foto: In foto: la scheda di Riccardo Orsolini (fonte transfermarkt.it)

Cosa fare al fantacalcio.

La concorrenza all'Atalanta si farà sentire parecchio, ma Gasperini ha già dimostrato di non farsi grossi problemi nel lanciare giovani che reputa pronti. Orsolini dovrà mandare a mente i dettami tattici e soprattutto prestare grande attenzione agli equilibri richiesti dal tecnico, dopo di che potrebbe rappresentare una grande sorpresa anche al piano di sopra. In chiave fantacalcio, molto dipenderà dalla lista in cui sarà inserito: da ottavo centrocampista sarebbe una scommessa ancora più interessante, piuttosto che da sesto attaccante.