Il morto sta bene in salute. Battuta paradossale che traccia i contorni della gaffe clamorosa commessa da uno speaker allo stadio. I brasiliani del Santos sono di scena a Santa Fe, in Colombia, per disputare la gara di Copa Libertadores. E' tutto pronto o quasi… poco prima del fischio d'inizio – come in agenda – allo stadio ‘Camacho' va in scena un l'epic fail per un incredibile scambio di persona: il club bianconero aveva chiesto ai padroni di casa la cortesia del minuto di raccoglimento per commemorare un ‘vecchio' calciatore morto per un cancro.

Cosa c'è di strano? Nulla… il problema sorge quando la persona incaricata di leggere il breve e commovente messaggio combina un pasticcio quando invita il pubblico al silenzio: "Signori e signori, per favore vi invito a rispettare il minuto di silenzio in memoria di Ricardo Oliveira, giocatore del Santos". Ecco l'inghippo è tutto qui: perché Oliveira è vivo e vegeto ed è lì in campo (ha appena concluso il riscaldamento ed è pronto a giocare) ma viene declamato il suo nome (tra lo stupore personale e dei compagni di squadra) mentre il calciatore da commemorare è un altro. Si tratta di Kaneco, ex carioca, consumato da un brutto male all'età di 70 anni.

Un banalissimo errore di lettura che ha visto come protagonista – suo malgrado – l'ex attaccante del Milan: Oliveira ha indossato la maglia rossonera nella stagione 2006/2007, un'annata non proprio fortunata durante a quale accumulò 26 presenze e segnò 3 gol.