Il Napoli di Sarri compie la missione qualificazione contro il Nizza facendo tesoro del risultato di 2-0 maturato fra le mura amiche del San Paolo. I partenopei, infatti, in un clima non di certo favorevole impongono il loro gioco e, già nella prima frazione di gioco, sono padroni assoluti del match.

E così, nella ripresa, dopo appena 2 minuti di gioco Callejon sigla la rete dello 0-1, il gol qualificazione per poi chiudere definitivamente i giochi all’89’ con grande rete di Lorenzo Insigne. Dalla grande gara del centrale Koulibaly alle ormai solite sortite del folletto belga Mertens fino alla delusione Seri, ecco top e flop di Nizza-Napoli.

Top e flop di Nizza-Napoli.

Callejon, uno stakanovista sempre al lavoro: sua la rete qualificazione.

210 partite su 213 giocate dalla sua squadra. Questo il ruolino di marcia di José Maria Callejon che, da quando è all’ombra del Vesuvio, ha saltato solo 3 gare (2 per squalifica ed 1 per scelta tecnica) timbrando sempre il cartellino e garantendo sempre il suo preziosissimo contributo. Corsa, dinamismo, movimento a ombrello unico nel suo genere per evitare il fuorigioco, aiuto in difesa, quantità e lavoro sporco su Saint-Maximin, insomma: un giocatore totale. Un calciatore che però, al netto dei chilometri che solitamente percorre, non perde lo smalto e la freddezza davanti la porta con, al 47’, il gol della qualificazione, la rete dello 0-1. Una rete che manda gli azzurri ai gironi di Champions League e consente al numero #7 spagnolo di segnare la 63esima marcatura in maglia partenopea (13esimo all-time in 5 stagioni a Napoli).

Colosso della difesa azzurra, Koulibaly cancella Balotelli.

Nelle consegne odierne il compito non era dei più facili: controllare il rientrante Balotelli. E invece, senza batter ciglio, il colosso senegalese Koulibaly impone la sua fisicità al #9 del Nizza con interventi precisi, tackle dal grande tempismo ed un atletismo che limita completamente SuperMario impossibilitato anche solo a dialogare coi compagni. Non contento della sua prestazione, il centrale azzurro si spinge spesso in avanti, nel suo match anche un tiro velleitario di mancino nel primo tempo, imposta dalla difesa e fa partire la manovra dei suoi con verticalizzazioni col contagocce. In questo Napoli, nella gestione difensiva partenopea, al momento, il punto fermo, la stella polare dei movimenti in fase passiva della retroguardia è lui. Imprescindibile.

Insigne sontuoso, il suo gioiello chiude la contesa.

Il gol di collo destro all’89’ come manifesto ideologico di una partita davvero eccezionale. E sì perché lo scugnizzo partenopeo dribbla, illumina il gioco azzurro, fa ammattire il terzino Souquet e si batte in fase di non possesso con ripiegamenti difensivi di 60-70 metri. Un rendimento che evidenzia grandi doti atletiche che, ad un calciatore normale, sarebbe letale con tante, troppe energie sprecate. Cosa però che non succede al #24 azzurro capace, al netto di alcuni errori a tu per tu con Cardinale, di concretizzare l’enorme mole di gioco prodotta dalle sue qualità tecniche e dalla sua squadra. La sua è una prestazione di altissimo livello con la convinzione che, anche in fase realizzativa, con questa velocità di crociera, Insigne sia/sarà fra i migliori d’Europa.

Seri, una gara da dimenticare in attesa del Barça.

Saranno le sirene di mercato che lo vogliono al Barça, sarà la strizza, la pressione della prima grande gara senza futuro, “win or go home” della sua carriera (in passato con le maglie di ASEC Mimosas, Porto B e Pacos Ferreira) ma Seri, il regista principe del Nizza, non ne azzecca molte. Al netto delle attenuanti che, per carità pure tentano di scagionarlo, l’ivoriano classe ’91 sbaglia tanto in fase di impostazione, perde spesso l’uomo negli inserimenti senza palla dei centrocampisti partenopei e non riesce in alcun modo ad incidere. Un brutto modo, dovesse concretizzarsi il suo passaggio ai blaugrana di Messi e Suarez, per salutare l’Allianz Riviera ed i suoi tifosi.

Balotelli, ancora una bocciatura per lui.

Aspettato, invocato ma soprattutto rimpianto nella gara d’andata al San Paolo, Mario Balotelli questa sera era atteso ad una partita di grande livello, all’ennesimo, se vogliamo, esame di maturità della sua accidentata carriera. E invece, come spesso è accaduto nella sua parabola calcistica, l’ex Milan ha deluso le speranze dei suoi tifosi (fischiatissimo al momento della sua uscita dal campo per Ganago), non riuscendo praticamente a creare grattacapi alla difesa avversaria. A referto, un solo tiro, per giunta velleitario, nella ripresa ed una morsa chiamata Albiol e Koulibaly sempre stretta su di lui.

Sneijder, l’olandese (non) volante.

Fra coloro i quali non hanno reso secondo le attese figura anche l’olandese Sneijder che, pur non ancora in condizione, non è stato per nulla determinante. Lento, compassato il 33enne ex Galatasary sembra la controfigura di quel magico trequartista che aveva dominato nella sue versione italiana con la casacca interista. Ben controllato dalla mediana azzurra, con Jorginho e Allan in costante pressione il #10 del Nizza non regala grandi giocate con un solo tiro importante che però si infrange sul muro difensivo azzurro. Per lui però, il giudizio non può che essere parziale con una stagione intera ancora da disputare ed una condizione atletica da ritrovare.

Tabellino e voti, Insigne e Callejon al top. Bene Saint-Maximin.

Nizza (4-3-1-2) Cardinale 6; Souquet 5.5, Le Marchand 6, Dante 6, Jallet 6; Tameze 5.5 (dal 66’ Lees Melou), Seri 5, Walter 6- (dal 79’ Marcel); Sneijder 5; Saint-Maximin 6+, Balotelli 5 (dal 77’ Ganago). A disposizione Benitez; Sarr; Lees Melou, Marcel, Burner, Srarfi; Knepe-Ganago. Allenatore Lucien Favre 5.5

Napoli (4-3-3) Reina 6; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 7, Ghoulam 6.5; Allan 6.5 (dal 71’ Rog), Jorginho 6.5 (dall’85’ Diawara), Hamsik 6 (dal 62’ Zielinski); Insigne 7, Mertens 6.5, Callejon 7. A disposizione Sepe; Chirches; Zielinski, Rog, Diawara; Milik. Allenatore Maurizio Sarri 6.5

Arbitro Damir Skomina (Slovenia) 5.5