Il prossimo campionato Europeo Under 21, siamo certi che ci regalerà davvero tanti giovani capaci di consacrarsi fra qualche anno definitivamente nell’Olimpo del calcio professionistico. Dopo aver analizzato i tanti talenti provenienti da Spagna, Portogallo e Italia, eccone un altro dal futuro che sembra già scritto: Niklas Stark. Classe 1995, 22 anni, il gioiello dell’Hertha Berlino, sarà il laeder della retroguardia della Germania in Polonia.

Fisico possente, sicurezza da veterano e quella cattiveria giusta tipica di un centrale difensivo già rodato che non ha paura di entrare in contrasto in modo duro nei confronti di un avversario. La sua carriera e le curiosità di uno dei prossimi profili della nazionale maggiore del futuro di Low pronta a regalare al mondo l’ennesimo gioiellino.

Una carriera già in discesa.

Niklas, già quando cominciò a muovere i primi passi nel mondo del calcio con la maglia del Norimberga, sembrava essere molto più grande della sua età reale. Un fisico possente e 190 centimetri d’altezza sono il biglietto da visita perfetto per uno che di mestiere vuole fare il difensore duro alla Pepe. Ma che Pepe! Lui è un calciatore molto bravo a leggere la giocata dell’avversario, a prendersi la responsabilità di azzardare la giocata davanti alla porta del proprio estremo difensore e a volte capace anche di realizzare qualche gol.

Nel Norimberga ha fatto praticamente tutta la trafila delle giovanili, prima di essere notato dall’Hertha Berlino che con 3 milioni di euro si è riuscita ad assicurare un assoluto talento del calcio tedesco. Il 21enne, nel 2014 ha già riposto il primo trofeo in bacheca vinto da capitano nell’Europeo Under 19.

L’idolo Chiellini.

Abbiamo parlato di Pepe, difensore portoghese, svincolato ora dal Real Madrid e che è stato grande protagonista in questi anni con interventi a dir poco al limite della regolarità. Ma più che all’ex blancos, Stark si ispira, quasi a sorpresa, per un altro prospetto del calcio europeo con simili caratteristiche. Lui infatti non sogna donne in bikini, ma solo Giorgio Chiellini.  

Il 21enne difensore dell’Hertha Berlino, sembra infatti essersi follemente innamorato del difensore della Juventus, Giorgio Chiellini. Tempo fa raccontò alla “Bild”, noto giornale tedesco, di osservare molto il centrale della Juventus e di cercare di imparare tutti i suoi movimenti, così da poterli riproporre sul terreno di gioco.

La voglia di essere come “Giorgione”.

Uno schiaffo davvero imperdonabile per i nostri “rivali” tedeschi. Non Beckenbauer o Matthaus, ma addirittura “Giorgio Nazionale” come fonte di ispirazione per la carriera calcistica di un giovane calciatore tedesco. “Il mio idolo non è Maldini ma Chiellini; non mi capacito di come un giocatore così scordinato riesca sempre ad anticipare l’avversario ed a rubargli la palla.

E’ un giocatore davvero completo: ha la visione di gioco di Cannavaro, il tackle di Pepe e la cattiveria di Di Canio”. Chiellini per Stark rappresenta una vera e propria fonte di ispirazione, un idolo: “Sono convinto che prima ancora che nella realtà Giorgio si immagini il contrasto in testa per prepararsi. Sui passaggi in profondità riesce a mettere subito il proprio corpo fra palla e avversario. Questo è anche il mio obiettivo. Esserci non appena arriva il pallone”.

I video segretamente custoditi.

Solitamente all’età di 22 anni, ogni ragazzo custodisce sul proprio smartphone video musicali scaricati da iTunes, bravate e serate con gli amici durante una bevuta o semplicemente i gol più belli e più importanti della sua squadra del cuore o forse qualche clip romantica con la propria fidanzata. Niklas no! Il difensore dell’Hertha infatti, forte di questa sua grande passione per Chiellini, ha pensato bene che non bastava guardare le gare della Juventus alla tv per osservare da vicino i movimenti del suo idolo, ma era necessario ed opportuno, salvarsi tutte le giocate più importanti fatte dal difensore della Juventus, direttamente sul cellulare.

“Di notte non dormo per studiare i suoi video, che custodisco segretamente nel mio cellulare”. Con la nuova tecnologia poi, tagliare, montare, mandare avanti e indietro un video è un gioco da ragazzi che lui sfrutta al meglio per riguardare più e più volte pure di scendere poi in campo all’indimenticabile “Olympiastadion” di Berlino e riproporle in Bundesliga.

I suoi numeri all’Hertha e il Dortmund.

Una stagione tutto sommato positiva per Stark che potrà partire per la spedizione in Polonia, forte di un campionato giocato sempre ad alti livelli e con la consapevolezza che prima o poi arriverà il salto di qualità in un club di prima fascia. E proprio a questo proposito, prima della fine della stagione, ma anche nel mese di gennaio, il Borussia Dortmund, solitamente uno dei primi club al mondo a puntare forte sui giovani, aveva posato gli occhi su di lui per provare a strapparlo all’Hertha.

Nella sessione invernale non se ne fece nulla, ma il mercato è ancora lunghissimo e all’inizio del campionato manca ancora molto. Le lacune mostrate dal pacchetto arretrato del Borussia hanno convinto la dirigenza a puntare forte su un profilo forte e sicuro proprio come Stark. Per lui quest’anno, in Bundesliga, 27 presenze, 1 gol e 1 assist in 2355 minuti giocati. Tutti numeri assolutamente positivi che fanno ben sperare la Germania che vuole ancora trionfare ed essere leader anche della kermesse giovanile.