Non si è fermata a giovedì la discussione che sta infiammando il Barcellona. Il ‘caso' riguarda il brasiliano Neymar e il vice allenatore del Barcellona, Juan Carlos Unzué, il secondo di Luis Enrique tra cui non è mai corso buon sangue. Il confronto acceso è stato svelato dal Mundo Deportivo, che racconta di un duro battibecco sul campo di allenamento, dopo che il tecnico aveva ripreso il giocatore accusandolo di poco impegno e troppa distrazione. Motivi professionali, dunque, che però sembrano essere tracimati in un chiarimento personale tanto da aver fatto sbottare Neymar con un ultimatum: a fine stagione o lui o Unzuè.

Il rebus del dopo Luis Enrique – Il riferimento di Neymar a mettere la società in condizione di dover decidere e fare una scelta è chiaramente alla possibilità che Unzué venga promosso a numero uno sulla panchina del Barcellona, visto l'oramai imminente addio di Luis Enrique. Un'idea che fino a questo momento sembrava essere molto caldeggiata rispetto agli altri nomi in lizza come Ernesto Valverde, Ronald Koeman, Laurent Blanc, Eusebio Sacristan, Oscar Garcia e Juan Antonio Pizzi e che vedeva di buon grado anche la dirigenza blaugrana. Ma adesso la presa di posizione di Neymar rischia di cambiare nuovamente le carte in tavola.

Poca professionalità e l'ultimatum – A giudizio del secondo di Luis Enrique, Neymar avrebbe dovuto concentrarsi di più, per non correre il rischio di fare come il suo connazionale Ronaldinho. Questa accusa di Unzué ha generato la discussione plateale tra i due, con toni molti accesi. Nello spogliatoio del Barcellona i discorsi sono proseguiti così come il malessere di Neymar che non si è placato, tanto da dare un ultimatum: "Per la prossima stagione la società deve scegliere: o io o Unzuè". Una scelta che potrebbe complicare i piani della dirigenza anche se per la panchina le candidature non mancano e del brasiliano il Barça non vuole certo privarsene.