E' uno dei membri del tridentazo del Barcellona. Neymar, o ney per i tifosi brasiliani che lo hanno scelto quale icona della Seleçao e ribattezzato così in assonanza a o rey, la perla nera dei verde-oro. Neymar, il calciatore che mescola i numeri da funambolo sudamericano al genio di Messi e alla potenza di Luis Suarez. Neymar ‘cascatore', dicono i detrattori che focalizzano l'attenzione sulla strana ‘fragilità' del calciatore nei contrasti… non fate il suo nome a quelli del Paris Saint-Germain che ancora gridano allo scandalo per quella rimonta subita al Nou Camp ma viziata da azioni poco chiare. Neymar, futura stella dei blaugrana quando quella della Pulce avrà smesso di brillare perché i conti col tempo devono farli tutti… anche i fuoriclasse che giocano in maniera divina.

Avversario della Juve in Coppa. Neymar, l'avversario che la Juventus si ritrova di fronte nel doppio confronto dei quarti di Champions League: dall'Italia alla Spagna, da Torino alle ramblas, solo l'ennesima tappa del lungo cammino che conduce a Cardiff, in Galles, per la finalissima della Coppa. Perché i catalani ci arrivino servirà anche un campione al top della forma capace con una giocata di cambiare il corso del match, resistere agli urti degli juventini che proveranno a ‘vendicare' la sconfitta subita a Berlino nel 2015, quando a trionfare in Europa furono gli iberici.

Pressione alle stelle, media col fiato sul collo. Da Neymar – e quelli come lui strapagati e sovra-esposti – ci si attende sempre il massimo. Una condizione di stress incredibile per un giovane che gioca a carte con la notorietà e rischia di giocarsi anche il cielo (oltre alla carriera) a dadi. E' anche per questa ragione che – come raccontato da Uol Esporte – il brasiliano si sarebbe rivolto a una sorta di consulente, mental coach, psicologo che dir si voglia (dottor Joaquín Valdés, lo stesso che segue il tecnico, Luis Enrique): deve imparare ancora a gestire il ‘lato oscuro della forza' e gli eccessi del suo carattere che tendono a manifestarsi in partita mettendolo nei guai come accaduto a Malaga (espulsione) oppure in Champions (pestone al connazionale Marquinhos).