L’ultimo ostacolo tra il Milan e l’Europa League è rappresentato dallo Shkendija, una squadra macedone poco conosciuta ai più che lo scorso anno ha chiuso il campionato al secondo posto ed è arrivata al playoff dopo aver superato un paio di turni preliminari. Dunque il classico avversario dallo scarso pedigree e senza troppe stelle che però non dev’essere preso sotto gamba. La doppia di sfida di playoff (in programma il 17 e il 24 agosto) sarà una sfida tra squadre rossonere che aggiunge un capitolo a una storia veramente incredibile che lega i due club.

Lo Shkendija con la maglia del Milan.

Le maglie dello Shkendija hanno gli stessi colori di quelle del Milan, anche se oggi sono hanno bande orizzontali e non verticali. Nel 1994 quando si accingeva a disputare la sua seconda stagione nel campionato macedone, rinato due anni prima dopo l’indipendenza dalla Jugoslavia, lo Shkendija non aveva delle maglie e decise di scendere in campo con quelle del Milan di Capello, griffate Lotto e con Motta come sponsor principale. In quella stagione con quelle maglie il Milan vinse il campionato, subendo appena quindici reti, e conquistò anche la Champions, in una memorabile finale disintegrò il Barcellona di Cruyff ad Atene. Finì 4-0. E quelle maglie di Maldini, Baresi, Desailly, Savicevic e Massaro furono utilizzate per tutto l’anno anche dai macedoni.

2011, Milan e Shkendija vincono il campionato.

Considerati i risultati di quell’annata non si può dire che non abbia portato un po’ di fortuna al Milan questa particolarissima situazione. Di sicuro il legame è molto forte tra le due squadre che nel 2010-2011 hanno entrambe vinto il campionato. Per il Milan è stato il diciottesimo e l’ultimo, per lo Shkendija è stato il primo. Adesso le due squadre si giocheranno l’accesso all’Europa League, sperando che questa doppia sfida porti bene a entrambe nei rispettivi campionati.