Un oriundo tira l'altro. La Nazionale di Ventura si arricchisce di nuovi pretendenti ad un posto nell'Italia giovane che gioca e vince. Mentre Donnarumma e compagni difendevano il 2-1 ad Amsterdam contro l'Olanda in una amichevole di lusso che ha confermato i progressi del progetto tecnico del ct, la FIFA accettava la richiesta di Emerson di avere il nullaosta per poter essere a tutti gli effetti considerato un italo brasiliano, convocabile dalla nostra Nazionale. Un ulteriore giocatore capace di poter dare a Ventura nuove soluzioni sia in difesa che in mediana e che preannuncia un altro arrivo, da parte di Diawara, l'ex Bologna oggi al Napoli considerato uno dei talenti più interessanti del campionato.

Abile e arruolato – La FIFA ha detto sì, Emerson Palmieri sarà un giocatore che può entrare nella lista dei convocabili da  parte del ct Ventura. Dopotutto Palmieri ha radici italiane per parte di madre anche se arrivano da lontano, dalla seconda metà dell’Ottocento. Nella documentazione inviata alla FIFA e che la stessa ha accettato e convalidato, è stato allegato un documento rilasciato dal Comune di Pavia in cui si attesta che Emerson è italiano per "jure sanguinis". Non solo, il ‘diritto' lo ha acquisito anche grazie al fatto che nel 2015 ha ottenuto il nostro passaporto. Davanti alle richieste del giocatore supportate dalla Figc anche la Cbf, la federcalcio brasiliana, ha certificato come Palmieri non abbia mai vestito la maglia del Brasile inteso come Nazionale A, in gare ufficiali. E che quindi era arruolabile nella nostra selezione.

Anche Diawara verso l'azzurro – In realtà Emerson la maglia del Brasile l'ha vestita ma soltanto per le 9 presenze arrivate grazie alla convocazione nell’Under 17 verdeoro, per cui nessuna preclusione con la Selezione principale. Un via libera che potrebbe scatenare un effetto domino perché un altro promettente giovane, Diawara, ha avviato le pratiche per richiedere la doppia cittadinanza. Guineano d'origine, anche il centrocampista oggi al Napoli ha richiesto il passaporto italiano, con l'appoggio della nostra Federcalcio, alla FIFA che sta vagliando tutti i documenti del caso.