La trattativa per il rinnovo di Dries Mertens è finalmente giunta al termine: il belga ha firmato il nuovo contratto con il Napoli, spazzando via gli ultimi dubbi sulla sua permanenza all'ombra del Vesuvio. La stretta finale è arrivata negli ultimi giorni, con l'arrivo dal Belgio dei procuratori Francis Stijn e Laurence Mélotte, che da qualche mese seguono gli interessi del calciatore partenopeo, presso la sede della Filmauro a Roma. Il preludio ad un accordo che era ormai solo da ratificare con le firme sui contratti.

Le cifre del contratto.

Mertens, il cui contratto scadeva al 30 giugno 2018, ha dunque rinnovato fino al 30 giugno 2020, con un ingaggio pari a quattro milioni di euro a stagione più bonus. La clausola rescissoria, inizialmente fissata a trenta milioni di euro, è stata invece portata a venticinque milioni di euro, ma sarà esercitabile solo dall'estate 2018. Vale a dire, quando entrerà in vigore anche quella di Maurizio Sarri, che dalla prossima estate potrebbe svincolarsi dal Napoli per otto milioni di euro: il calciatore, infatti, pare aver deciso di legare il proprio destino a Napoli a quello del tecnico.

Il lungo cammino verso il rinnovo.

Una lunga odissea prima di arrivare alla firma del contratto: il rinnovo sembrava cosa fatta già diversi mesi fa, poi però il calciatore cambiò i propri procuratori, passando dal danese Soren Lerby allo studio legale di consulenza sportiva Stirr Associates di Bruxelles, di proprietà di Stijn Francis e Laurens Mélotte, causando un primo rallentamento. Poi, era arrivata la "crisi" coniugale con la compagna, che aveva fatto temere il peggio, con tanto di rientro in Belgio per la donna. Fortunatamente, la crisi sembra essere rientrata e Mertens ha potuto concentrarsi sul resto della stagione e, sopratutto, sul suo rinnovo.