Un pareggio contro il Bournemouth che però non fa suonare particolari campanelli d’allarme in ottica Nizza. Il Napoli fa 2-2 contro gli inglesi ma lascia intravedere una forma fisica convincente in vista dell’importantissimo impegno nel preliminare di Champions League contro la squadra di Balotelli. Nessuna sorpresa in campo per Sarri che ha voluto nuovamente testare la condizione della formazione tipo schierando i suoi fedelissimi. Il 4-3-3, marchio di fabbrica degli azzurri, con Insigne, Mertens e Callejon in attacco, è sempre più una garanzia per il tecnico toscano.

A centrocampo, dall’inizio, nuovamente Allan e non Zielinski come mezzala destra e con Jorginho e Hamsik a completare il reparto. Automatismi di gioco ottimizzati al meglio e già pronti per mettere in difficoltà, il 16 agosto, la squadra costiera. Nonostante si tratti ancora di calcio d’agosto, il Napoli sembra essere già consapevole, con la mentalità giusta, di doversi giocare una grossa fetta di stagione fra 10 giorni. Vediamo quindi, alla luce di questo ennesimo test giocato dagli azzurri, qual è la condizione generale del Napoli in vista della gara contro il Nizza.

Un primo tempo dominato completamente dagli azzurri.

Napoli contro..Napoli. In effetti in queste amichevoli, a pochi giorni da un match fondamentale per la stagione degli azzurri, conta la prestazione. E i ragazzi di Sarri l’hanno fatta vedere. Contro il Bournemouth, fin dall’inizio della gara e per tutta la prima frazione, i partenopei hanno avuto in mano il pallino di gioco non concedendo assolutamente nulla agli avversari. Gli inglesi hanno praticamente fatto raffreddare Reina per tutti i primi 45’. E così, dopo tante occasioni gol, costruite e portate al termine da Hamsik e Callejon, è stato Insigne a sbloccare la gara al 29’ con un destro diretto verso la porta che ha però trovato la deviazione vincente di Mertens all’angolino, alle spalle dell’incolpevole Begovic.

Difesa: solite sbavature nella ripresa.

La ripresa, forse un po’ a sorpresa, ha visto il gol del momentaneo 1-1 degli inglesi a firma di Afobe al 52’. Una carambola da destra, quella che ha portato al gol del pari, sui cui però né la difesa e né Reina hanno avuto particolari colpe. Paradossalmente, da quel momento in poi, il Bournemouth si è svegliato. Le difficoltà maggiori si sono viste soprattutto sulla fascia destra dove Hysaj ha un po’ sofferto le sortite offensive degli inglesi che hanno subito cominciato a sfruttare la fantasia di Gradel sull’out mancino.

La troppa sicurezza dei propri mezzi in difesa è forse proprio l’avversario peggiore degli azzurri. I movimenti ad elastico, praticamente perfetti, spesso vengono messi a dura prova quando gli avversari si rendono imprevedibili e provano a mettere pressione all’intero pacchetto arretrato. Dopo la solita girandola di sostituzioni però, al 76’, quasi a sorpresa, complice anche un’enorme svista arbitrale, il Bournemouth ha addirittura realizzato il gol del 2-1 con Francis fra le proteste vibranti dei ragazzi di Sarri per un fallo nettissimo su Zielinski non fischiato dal direttore di gara. Il Napoli negli ultimi dieci minuti è calato fisicamente, ma nonostante tutto, è riuscito a trovare il pari all’83’ proprio con Zielinski grazie ad un piattone destro da fuori area.

Allan il giocatore giusto per la doppia sfida con il Nizza.

Il Napoli visto contro il Bournemouth ha fatto intravedere già alcuni aspetti tattici interessanti in vista dell’incontro Champions con il Nizza. Sarri si è affidato ancora una volta, dall’inizio, ad Allan e non a Zielinski come sembrava potesse essere quest’anno visto il grosso impiego del polacco nell’ultima stagione. Il 4-3-3 impostato dall’ex tecnico dell’Empoli, questa volta ha vestito i panni di un modulo che vuole evitare l’aggressività del Nizza, squadra forte fisicamente, per sorprenderlo con le invenzioni dei singoli.

In questo senso la presenza di Allan è importante proprio per dare subito polmoni e fisico al centrocampo e per sostenere il grande ma prezioso e incessante lavoro di Hamsik in fase di impostazione. Il brasiliano visto nella sfida contro gli inglesi infatti, ha fatto da scudo alle sortite offensive degli avversari, facendosi trovare pronto, una volta recuperata palla, per far ripartire i suoi compagni di squadra.

Il pressing alto della difesa.

Un altro aspetto molto importante visto nella gara giocata allo stadio “Dean Court” di Bournemouth, è stato il coraggio di osare, praticamente per tutto il match, con una difesa molto alta che andava spesso ad anticipare lo sviluppo dell’azione avversaria già a centrocampo. In particolare Koulibaly, con Albiol leggermente staccato e pronto a far stringere a tre la difesa, era l’uomo incaricato di uscire sul portatore di palla avversario quando quest’ultimo si portava pericolosamente in avanti per costruire l’azione d’attacco dei suoi.

Una soluzione questa, che mette ancor di più in luce un bisogno del Napoli di dover sempre restare concentrato a coprire il centrocampo che, in fase d’attacco, partecipa compatto all’azione offensiva di Mertens e compagni. La sensazione è che Sarri, in vista del Nizza, voglia evitare di lasciare il pallino di gioco in mano ai francesi. Il pressing alto mostrato contro gli inglesi, mette quindi in evidenza una condizione fisica già praticamente perfetta.

La buona condizione fisica dei singoli.

Sulla carta sicuramente il Napoli era superiore alla squadra del tecnico Eddie Howe, ma la condizione fisica vista dagli azzurri è balzata subito agli occhi di tutti. Ad impressionare, soprattutto le trame offensive costruite con corsa, intelligenza e determinazione da Ghoulam e Insigne, la premiata ditta della fascia sinistra partenopea che ha fatto le fortune del Napoli lo scorso anno. Cross, sovrapposizioni e tiri hanno contraddistinto la prestazione dell’algerino che ha mostrato uno stato di forma degno di un esterno di fascia. Le voci di mercato che lo hanno visto protagonista prima del termine dell’ultima stagione, non hanno di certo distratto l’esterno mancino di Sarri che con Insigne ha limato e messo in mostra il solito feeling impressionante fatto di fraseggi e corsa nello spazio. Bene anche Koulibaly che è stato spesso chiamato a chiudere le azioni offensive degli inglesi con interventi sempre puliti e puntuali. Un aspetto questo, che lascia ben sperare per l’impegno del 16 agosto con il Nizza. Star bene fisicamente vuol dire molto contro un avversario che ha già cominciato la regolare stagione e che fa della velocità e dell’imprevedibilità sulle fasce una delle sue armi migliori.