La notte del Bernabeu si è chiusa in un modo assolutamente inaspettato per il Napoli. A rovinare l’atmosfera in casa azzurra infatti non è stato solamente il risultato, ovvero il 3-1 per il Real che lascia comunque spiragli di speranza per la qualificazione per i partenopei, ma le parole del presidente De Laurentiis. Le critiche alla squadra e soprattutto quelle alle scelte di Sarri, relative anche al passato, hanno sollevato un polverone che ha creato inevitabilmente una frattura all’interno del club.

L’attacco del numero uno del Napoli è stato mal digerito dall’allenatore che avrebbe preferito un confronto non davanti alle telecamere. Se Sarri ha ribadito la libertà delle sue scelte, la squadra come evidenziato dalle parole di alcuni protagonisti (uno tra tutti Pepe Reina) è tutta dalla sua parte. D’altronde, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, se il presidente dopo lo sfogo non ha incontrato né il tecnico, né il gruppo volando negli Stati Uniti, la squadra è tornata in Italia. Si lavora per la tutt’altro che semplice trasferta in casa del Chievo, con l’appoggio anche del popolo azzurro che si è schierato al fianco dell’allenatore, idolo della curva.

Nel frattempo per evitare ulteriori polemiche la società ha imposto il silenzio stampa a tutti i tesserati. Un provvedimento che però non basta a nascondere quella che al momento è una frattura di non poco conto: da un lato il presidente, dall’altro Sarri e la squadra che giovano anche del sostegno della tifoseria. Una situazione tutt'altro che positiva alla vigilia di un periodo tutt'altro che semplice con all'orizzonte, non solo il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real in cui ci vorrà la gara perfetta, ma anche il big match in campionato contro la Roma