Due gol e Lazio ko. Il Napoli blinda il terzo posto respingendo l'ultimo assalto dei capitolini che avrebbero potuto rendere difficilissima questa ultima parte di campionato per gli uomini di Sarri. Trascinati da un super Insigne e da una difesa finalmente priva di sbavature per tutti i 90 minuti. Dimostrazione di netta superiorità tattica e mentale da parte dei partenopei che aprono la difesa laziale per tre volte, trovando ben poca resistenza nell'assetto laziale. La prima con Callejon in una azione magistrale orchestrata da Hamsik e Mertens, poi ad inizio ripresa, con Insigne che trova un diagonale perfetto sul secondo palo e che raddoppia al 90′. La Lazio, messa male in campo da Inzaghi, inizia a giocare solamente dopo l'ingresso di Keita ma Strakosha e la difesa napoletana reggono senza affanni.

Vantaggio Napoli: gol da manuale del calcio.

Sarri ingabbia Inzaghi con la semplicità del proprio gioco: il Napoli scende all'Olimpico e mette in pratica il proprio calcio mostrando immediatamente la propria superiorità sia tattica che mentale. Se la Lazio è più intraprendente, gli ospiti esplicano un ottimo calcio, fatto di fraseggi, possesso palla e verticalizzazioni. Il primo gol, nato da un recupero di Jorginho che infila in verticale la retroguardia laziale per il fraseggio Hamisk-Mertens-Hamsik-Callejon è da manuale del calcio.

Vittoria in mediana: senza Biglia non c'è Lazio.

E' in mediana che la Lazio pecca: l'assenza di Biglia pesa più del dovuto e Simone Inzaghi sbaglia l'approccio tattico contro un Napoli al quale non vuole togliere palla, aspettandolo nella propria trequarti campo. Un errore che permette ai partenopei di prendere confidenza con l'Olimpico ed esprimere il proprio gioco senza troppa resistenza. Solamente quando il tecnico laziale decide di cambiare assetto e passare ad una difesa a tre, qualcosa si smuove, ma è tardi: il 2-0 – che poi diventa 3-0 nel finale è troppo pesante sia per la testa che per le gambe dei propri giocatori.

Albiol e Koulibaly due giganti, Immobile chi l'ha visto?

Il successo del Napoli è anche il successo personale della difesa partenopea contro l'attacco laziale. Ciro Immobile è stato ingolfato dai giri a vuoto cui l'hanno obbligato sia Koulibaly che Albiol. Anche se l'attaccante azzurro non era in piena forma, non ha mai trovato il tempo ai centrali avversari, mentre in mediana sia Allan che Jorginho hanno tolto qualsiasi rifornimento lasciando la punta di Inzaghi isolata e inefficace in avanti. Ciò che non è riuscito alla difesa di Inzaghi, troppo macchinosa davanti alla velocità di Callejon, Insigne e Mertens. Meritandosi la vittoria e gli applausi a fine gara.

L'arma in più: un Magnifico Insigne.

Anche in una serata non positiva per Dries Mertens il Napoli non ha perso brillantezza in attacco. Merito soprattutto di Lorenzo Insigne che esce dall'Olimpico con due gol d'autore e una doppietta rigenerante. Il ‘Magnifico' ha confermato di trovarsi a meraviglia negli schemi di Sarri, creando spesso superiorità numerica in area avversaria: veloce, preciso, tecnico e finalmente mentalmente forte. Capace di reggere 90 minuti senza pause, sotto gli occhi di un interessato Ventura che non potrà più far finta che questo Insigne non possa servire davvero anche alla Nazionale azzurra.

La ragnatela dei passaggi del Napoli che ha imbrigliato le idee alla Lazioin foto: La ragnatela dei passaggi del Napoli che ha imbrigliato le idee alla Lazio