Ancora 180 minuti e poi ci sarà il "rompete le righe". In casa Napoli, però, non c'è tempo per pensare alle meritate vacanze. Prima di staccare la spina, c'è da lottare fino alla fine con la Roma per il secondo posto: traguardo che eviterebbe i preliminari estivi di Champions League. Alla vigilia della trasferta in Piemonte, Maurizio Sarri ha messo in guardia i suoi ragazzi: "E’ una domenica importantissima – ha esordito il mister partenopeo – Affrontiamo una squadra forte come il Torino che in casa ha fatto risultati straordinari. Peccato che non ci sia la contemporaneità delle gare, perché il nostro risultato potrebbe influenzare l’atteggiamento delle squadre che giocano dopo". Una mano potrebbe arrivare dalla Juventus: "Tifare per Higuain? Potrei anche farcela – ha commentato sorridendo – Sono sicuro che la Juventus giocherà come sempre, perché vorrà chiudere il discorso scudetto".

Una mano sul cuore e una sul portafoglio.

Dopo aver commentato la situazione di Mertens ("Mi fa piacere se rinnova, è un giocatore fondamentale per noi") e aver tirato l'ennesima frecciata alla Lega ("Giocare alle 15? La Lega non ha capito che questa non è la Bundesliga, vengono fuori partite brutte con il caldo. Per lo spettacolo è meglio che tutti giochiamo in notturna"), Maurizio Sarri ha parlato del suo futuro e dell'idea di diventare il Ferguson del club partenopeo: "Non è facile avere le idee chiare, ma il Napoli è una soddisfazione enorme – ha spiegato Sarri – Dopo Empoli, solo De Laurentiis ha avuto le palle di prendermi. Il mio futuro? Finora non mi sono arricchito, ma nel prossimo contratto vorrei farlo: è un dovere per la mia famiglia. Da calciatore ho preso una miseria, ma il mio non è un lamento. Esperienza all’estero? Sarebbe bella farla, ma prima mi piacerebbe vincere in Italia".